Medvedev, il re degli scacchi

Medvedev, il re degli scacchi

Scegliere le mosse che mettono più a disagio l'avversario. E' questa la chiave della vittoria per lo scacchista Magnus Carlsen. Daniil Medvedev conosce l'arte del trasformismo, sa come cambiare pelle per risultare più efficace. Non si vincono per caso tre partite delle ultime quattro contro Novak Djokovic. Vince di intelligenza, maneggiando l'imprevedibiltà con saggezza. Il suo è un tennis cerebrale, indecifrabile per gli avversari, pienamente afferrabile solo a posteriori e non nel suo farsi. Pensa diverse mosse in avanti, come la Beth Harmon protagonista della serie Netflix del momento, "La regina degli scacchi" appunto.

Mai in discussione il 63 63 nella O2 Arena vuota. "Novak, onestamente, non ha giocato al meglio" ha ammesso Medvedev che ha dominato gli scambi brevi e quelli lunghi, ha costretto il numero 1 del mondo a una serie largamente improduttiva di palle corte per uscire da scambi di cui non possedeva il controllo. Ha concesso una sola palla break e vinto un punto diretto ogni due servizi. Grazie alla vittoria di Alexander Zverev, è già in semifinale con una partita di anticipo. Thiem, che era ad assistere alla partita, è avvisato.

A BREVE SERVIZIO COMPLETO