Ministro australiano avverte Murray: “Entra nel Paese solo chi è negativo al covid”

Ministro australiano avverte Murray: “Entra nel Paese solo chi è negativo al covid”

"Il signor Murray e le altre 1.240 persone che fanno parte del torneo Australian Open devono dimostrare che, prima di viaggiare verso Melbourne, sono risultati negativi ai test anticovid".
Non lasciano adito a tanti dubbi le parole del ministro della Salute dello Stato di Victoria, Martin Foley, dopo il caso di positività del tennista britannico. "Se il signor Murray dovesse risultare positivo prima di partire per Australia, non gli sarà dato il permesso di sbarcare", ha aggiunto l'esponente di governo del Paese dei canguri.


Attualmente la partecipazione dell'ex numero 1 del mondo al primo Slam stagionale, in programma dall'8 febbraio al Melbourne Park, a causa della pandemia tre settimane in ritardo rispetto alle date inizialmente previste, è infatti in forte dubbio dopo che Murray è risultato positivo al coronavirus.

Il 33enne scozzese, numero 123 del ranking mondiale (nel 2020 ha potuto giocare solo sette partite ufficiali a causa di persistenti problemi all’anca e dello stop di cinque mesi del tour causa covid), destinatario di una wild card per il tabellone principale, sarebbe dovuto partire nelle prossime ore per Melbourne con un charter, invece si trova in isolamento e in quarantena nella propria dimora a Londra.
Il campione britannico, secondo quanto riporta la Bbc, sarebbe in buona salute e fiducioso che gli sarà permesso di viaggiare in sicurezza in un secondo momento per poter partecipare al primo grande torneo della stagione. Il giocatore di Dumblane, cinque volte finalista in Australia, la settimana scorsa aveva rinunciato al torneo Atp di Delray Beach – con Antalya uno dei due appuntamenti che aprivano la stagione 2021 - perché voleva "ridurre al minimo i rischi", evitando di salire su un volo transoceanico per la Florida.


Come previsto dalle misure anti-covid adottate dallo Stato di Victoria, i giocatori devono risultare negativi prima di prendere uno dei 15 voli charter per l’Australia, che sono stati allestiti dagli organizzatori del torneo e affrontano il viaggio con il 25% della capienza disponibile.
Una volta arrivati nel continente oceanico dovranno superare una serie di test anticovid e rimanere in quarantena per 14 giorni a Melbourne, prima di avere via libera e scendere in campo nel Major Down Under.


Murray non è però l’unico giocatore costretto a rivedere i propri piani a causa del coronavirus. La statunitense Madison Keys, numero 16 della classifica WTA, che ha raggiunto le semifinali dell'Australian Open nel 2015, ha annunciato ieri sui social la sua assenza a Melbourne dopo essere risultata positiva al covid.

Stessa sorte anche per un’altra tennista americana, la giovane Amanda Anisimova (classe 2001), numero 30 WTA, capace di raggiungere gli ottavi di finale a Melbourne due edizioni fa nemmeno diciottenne, che già aveva dovuto rinunciare causa covid all’evento di Abu Dhabi, primo torneo dell’anno. Non ha dato esito negativo il nuovo tampone effettuato dalla semifinalista del Roland Garros 2019 e dunque pure per lei il primo Slam dell’anno sarà visibile solo in tv.


In campo maschile Rafael Nadal, numero 2 del mondo, dovrà andare a caccia del 21esimo titolo Slam – sarebbe record tra gli uomini - senza il suo allenatore Carlos Moya, che ha deciso di rimanere in Spagna con la famiglia a causa della situazione sanitaria. Il mancino di Manacor ha raggiunto Adelaide, sede della quarantena per i top players (nella stessa location ci sarà anche Jannik Sinner, che si allenerà proprio con il maiorchino), su un volo decollato da Barcellona, con a bordo anche Novak Djokovic e Dominic Thiem.
Non è invece potuto salire sull’aereo Nicolas Massu, coach del numero 3 ATP, dopo essere risultato positivo al tampone, come rivelato dal padre di Thiem Wolfgang al quotidiano austriaco ‘Kurier’.
Senza trascurare il fatto che, proprio per via delle rigide restrizioni di vario genere previste, altri attesi protagonisti hanno rinunciato allo Slam di inizio anno. In ogni caso, comunque, un po’ meno… Happy del solito.