Tiscali.it
SEGUICI

Monte-Carlo, Sinner torna in semifinale e resta numero 2

di SuperTennis   

Jannik Sinner diventa l'unico giocatore capace di arrivare in semifinale in tutti i primi tre Masters 1000 della stagione. Dopo Indian Wells e Miami, ci arriva anche a Monte-Carlo battendo Holger Rune dopo una partita con coda polemica per una protesta del danese a causa di un warning per time-violation, mentre il clima sulle tribune si infiamma e quasi tutti i tifosi cantano "Sinner! Sinner!". L'azzurro chiude 64 67(6) 63, infila la nona vittoria di fila, festeggia l'ottava semifinale in un Masters 1000 e resta matematicamente numero 2 del mondo. Il danese, invece, esce tra i fischi.

Sinner infila la 25ma vittoria in 26 partite nel 2024. Rune ci prova a far qualcosa di speciale, e deve anche solo per restare in partita. Ci riesce a tratti, allunga al terzo ma non gli basta. Sono suoi gli errori che di fatto indirizzano il terzo set. La differenza spiega perché a un anno di distanza dalla semifinale di un anno fa Rune sia ancora alla ricerca di se stesso e della via per concretizzare il fuoco che gli brucia dentro, e Sinner fa ragionare di quando diventerà il primo italiano numero 1 del mondo.

Gioca aggressivo, Rune, come ci si aspetterebbe dopo la giornata di ieri in cui ha giocato oltre quattro ore tra la prosecuzione del match contro Nagal e la maratona con Dimitrov. Sa di essere in riserva, allora attacca come già aveva provato a fare Medvedev contro Jannik in finale all'Australian Open.  Sinner è il primo a cancellare una palla break nel quarto gioco (2-2), ma anche il primo a prenderselo, un break, proprio al game successivo. L'azzurro chiude un parziale di sette punti a uno forzando il danese all'errore di rovescio.

E' un segnale, la traccia dello sviluppo della partita. In campo Sinner corre meno e corre meglio, colpisce più avanti e scientemente mira alle righe laterali. Pressa con più controllo, Jannik. Rune invece va all-in e tira più vincenti, soprattutto verso il diritto dell'azzurro nel primo set. Ma non riesce a pareggiare lo svantaggio.

Il primo set dimostra una verità che è nei numeri: oggi Sinner è un giocatore migliore di Rune, al netto delle attenuanti per il doppio impegno del danese di ieri. Sinner in questo momento è semplicemente più forte, e lo dimostra nel modo composto di stare in campo, nel come indirizza l'andamento del match senza dare mai l'impressione di far qualcosa per ottenere tale risultato.

Non che se ne resti seduto il riva al fosso, per dirla con Ligabue. Ma crea le condizioni, calamita le situazioni in suo favore come il nero del suo completo assorbe tutte le lunghezze d'onda della luce.  Rune, di giallo vestito, come un giallo sottomarino riemerge da una profondità in cui è scivolato più per demeriti suoi, dal 2-2 0-40 e servizio nel secondo set: serve and volley vincente sulla palla break, errore di Sinner in risposta sulla seconda, palla corta sorprendente alla terza. Rune vince cinque punti di fila e lancia il primo squillo di un possibile cambio di rotta.

La partita resta in equilibrio, almeno fino alla protesta di Rune che si siede sulla panchina a game in corso (5-5 0-30), contesta una decisione, provoca il pubblico e fa scendere il supervisor Cedric Mourier. A quel punto si palesa nella maniera più netta quanto il pubblico presente sia pro-Sinner, il finale di partita sembra una sfida di Davis giocata in Italia. Rune però ha il merito di non farsi trascinare dalle emozioni o dalla frustrazione, sa come governare il caos se è lui a crearlo e per la seconda volta nel set rimonta da 0-40.

Sinner, che tiene a zero sul 4-5 e sul 5-6, rimanda il verdetto sul set e il match al tie-break. Il nervosismo di Rune aumenta al sesto punto. Il diritto di Sinner viene chiamato fuori, e vorrebbe dire mini-break per il danese, ma il giudice di sedia scende, controlla il segno, sostiene che la palla abbia toccato la riga. Si rigioca il punto: 3-3. Si cambia campo e Rune punzecchia ancora l'arbitro. "Non ho niente contro di te", gli dice. E' l'azzurro il primo a firmare il minibreak (5-3): costruisce con una risposta profondissima, finalizza con un passante di rovescio energico e angolato su un approccio non così robusto del danese con il diritto lungolinea.

Il 5-3 evolve in 6-4. Rune però non ci sta ad abbandonare la partita. Salva il primo match point con il punto più bello del suo torneo, splendida difesa e gran diritto incrociato; Sinner rischia con la risposta alla seconda occasione e mal gliene incoglie. Rune ribalta il tie-break e allunga al terzo. Ci riesce nonostante Sinner abbia servito meglio e senza concedere palle break, mentre ne ha mancate sei, risposto più efficacemente contro la prima e la seconda, vinto 4 punti in più negli scambi brevi, chiusi in meno di quattro colpi (30-26). Ci riesce perché ha condotto un tennis più aggressivo nei punti importanti, certificato anche nei numeri: 12 punti su 12 discese a rete, quattro vincenti in più (14-10) e quasi il doppio degli errori (13-6).

Nel terzo è tutta un'altra partita. Rune, che in un contesto ostile ma vibrante si trova bene, ha la chance del sorpasso, ha sul rovescio l'occasione di prendersi il break del 3-2, ma la palla corta si rivela una soluzione azzardata, un colpo a sorpresa non riuscito. Sinner, che la sera torna a dormire a casa, in questa partita gioca in trasferta, alle condizioni del danese. E la lotta si fa scivolosa e profonda. Tuttavia, Rune non coglie questo vantaggio, anzi commette doppio fallo sulla palla break che manda Sinner a servire per il match.  E' l'inizio della fine. E' il preludio della festa di Sinner.

di SuperTennis   
I più recenti
Djokovic: Al Roland Garros con basse aspettative e grandi speranze
Djokovic: Al Roland Garros con basse aspettative e grandi speranze
Nadal-Zverev, due anni dopo sullo Chatrier: non sarà un match come gli altri
Nadal-Zverev, due anni dopo sullo Chatrier: non sarà un match come gli altri
Tennis: Roland Garros. Sonego elimina Humbert all'esordio
Tennis: Roland Garros. Sonego elimina Humbert all'esordio
Tennis: Swiatek sempre più leader del ranking Wta, Paolini al numero 15
Tennis: Swiatek sempre più leader del ranking Wta, Paolini al numero 15
Le Rubriche

Claudia Fusani

Vivo a Roma ma il cuore resta a Firenze dove sono nata, cresciuta e mi sono...

Pierangelo Sapegno

Giornalista e scrittore, ha iniziato la sua carriera giornalistica nella tv...

Andrea Curreli

Cagliaritano classe '73 e tifoso del Cagliari. Studi classici e laurea in...

Stefano Loffredo

Cagliaritano, laureato in Economia e commercio con Dottorato di ricerca in...

Italo Cucci

La Barba al palo, la rubrica video a cura di Italo Cucci, famoso giornalista...