Murray comincia bene la battaglia dei britannici

Murray comincia bene la battaglia dei britannici

Assente dai campi per sette mesi dopo un infortunio all'anca, Andy Murray ha messo a segno un rientro vincente ieri contro il suo connazionale Liam Broady (6-2, 6-2) nel primo giorno della “Battle of Brits”, la battaglia degli inglesi, un torneo-esibizione di singolare e doppio organizzato a porte chiuse fino a domenica da suo fratello Jamie. Con lui tra gli otto singolaristi anche Kyle Edmund Dan Evans e Cameron Norrie.

"Tutto ok, ho anche servito bene" - ha detto Murray, dopo il match - Non ho colpito troppo bene dal fondo campo, il timing non era granchè, ma è andata bene così. Per essere la prima partita dopo sette mesi e poco allenamento alle spalle, non mi posso lamentare. "

Il torneo, organizzato presso il National Training Centre nel West London, si svolge con gli arbitri di sedia ma senza raccattapalle. “L'ultima volta che ho giocato una partita andando a raccogliermi da solo palle, avevo circa 17 anni. Però in allenamento lo faccio sempre", ha dichiarato il 33enne campione di Dunblane.

Sul tema del “pasticciaccio Adria Tour”, con Djokovic, Dimitrov e Coric positivi al Coronavirus si è espresso in modo chiaro ma pacato. “E’ una specie di lezione per tutti noi, se non l'abbiamo già fatto: bisogna prendere la situazione molto sul serio e mettere in atto quante più misure di sicurezza possibili”. Come sempre, Andy ha la forza della saggezza