Paire: “Us Open? No, grazie. Preferisco aspettare Madrid e Roma”

Paire: “Us Open? No, grazie. Preferisco aspettare Madrid e Roma”

Benoît Paire, l’estroso francese con barba da hipster, n.22 della classifica mondiale, non freme dalla voglia di prenotare il viaggio per New York in vista degli US Open (31 agosto - 13 settembre).

A domanda precisa, se lo si vedrà competere a Flushing Meadows ha risposto in modo molto chiaro ai microfoni di RMC Sport: "Oggi dico di no".

E ha così spiegato la sua posizione: "Quando vedo come sono oggi le condizioni lì, e considero che cosa fare mi toccherebbe fare per partecipare, mi dico che è meglio aspettare tranquillamente i tornei in Europa come Madrid e Roma. Un mese fa mi sembrava che le cose andassero meglio: riaprivano i bar, riaprivano i ristoranti… ma ora mi sembra che la situazione sia un po’ un disastro. "

"Andare a New York significa correre il rischio di essere contagiati", ha spiegato. Anche se sono io il primo a voler tornare giocare a tennis, a viaggiare, perché questa è la nostra vita quotidiana, l’idea di andare a correre rischi, magari doversi mettere in quarantena al ritorno, mi pare una gran complicazione. Giocare gli US Open oggi significa magari dover sacrificare Madrid e Roma".

E Paire dice “no, grazie”.