Quel maledetto 30 aprile in cui colpirono Monica…

Quel maledetto 30 aprile in cui colpirono Monica…

ACCADDE OGGI

Il 30 aprile del 1993 la jugoslava Monica Seles, n.1 del mondo, venne accoltellata alla schiena dal Gunther Parche, 38 anni, operaio disoccupato, sedicente tifoso della sua rivale Steffi Graf.

Parche si era introdotto armato di un coltello da tavola nello stadio di Amburgo dove la Seles stava giocando la sua partita dei quarti di finale contro la bulgara Magdalena Maleeva. Monica era in vantaggio 6-4 4-3 e sedeva al cambio campo quando lo squilibrato la colpì. Fortunatamente la ferita non fu grave. Il trauma per la campionessa, che aveva allora 19 anni, fu terribile e, sebbene guarita in pochi mesi, non sarebbe riuscita a tornare in campo per oltre due anni.

Quando lo fece, nel 1995, dimostrò di essere ancora una grande giocatrice ma non più la dominatrice assoluta che aveva tolto la leadership a una campionessa formidabile come la Graf.

Tra il 1990 e il 1992, cioè tra i 16 e i 18 anni, la ragazza di Novi Sad si era aggiudicata ben 8 titoli del Grande Slam (Open d’Australia 1991/92 e ’93; Roland Garros 1990/91 e ’92; Un Open 1991 e ’92) e aveva chiuso da n.1 della classifica mondiale il 1991 e il 1992.

Al suo ritorno in azione sarebbe stata ancora capace di conquistare un major, gli Open d’Australia del 1996, ma avrebbe battuto la rivale solo una volta, nei quarti di finale degli Australian 1999.

Steffi Graf aveva conquistato 8 titoli Slam prima del pieno avvento della rivale. Tra il 1990 e il 30 aprile del 1993, giorno dell’attentato alla Seles, avrebbe trionfato in tre major contro gli otto della rivale. Dopo l’uscita di scena della Seles avrebbe arricchito il suo palmares di altre 11 vittorie, raggiungendo la quota di 22 Grand Slam, preceduta solo dall’australiana Margaret Court Smith con 24 e da Serena Williams con 23

COMPLEANNI

Brian Baker: 35. Statunitense, nato a Nashville nel 1985, era una grande promessa a livello giovanile: vincitore dell’Orange Bowl nel 2002 e finalista al Roland Garros juniores nel 2003 (battuto solo da Stan Wawrinka, dopo aver superato Tsonga e Baghdatis). Lo attendeva un futuro radioso e invece una serie di gravi infortuni, due volte i legamenti delle ginocchia, una volta il gomito, gli hanno impedito di avere una vera carriera. Gli scampoli di tennis professionistico che è riuscito a giocare lo hanno portato al n. 52 del mondo in singolare nel 2012, anno in cui raggiunse la finale del torneo di Nizza, e al n. 29 in doppio nel 2017, quando vinse due titoli Atp insieme al croato Nikola Mektic, a Budapest e Memphis. In compenso nel 2015 si è laureato in Business Administration alla Belmont University dove, nel periodo in cui era bloccato dagli infortuni, ha studiato e allenato gli altri. Bravo Brian, buon compleanno.

Sara Ventura: 44. Nata a Bergamo nel 1976 è stata n. 432 del ranking Wta in singolare e n.257 in doppio. Oggi è gestisce una quotata palestra di cross-Fit a Milano.

Alice Canepa: 42. Nata a Finale Ligure nel 1978 è stata n. 158 del mondo in singolare e n.93 in doppio, best ranking raggiunto il 18 settembre del 2000. Vanta 5 vittorie in singolare e 19 in doppio a livello ITF. Nel circuito maggiore ha raggiunto tre volte la finale del torneo Wta di Palermo in doppio: nel 1994 con Giulia Casoni, nel 2006 con Giulia Gabba e nel 2007 con Karin Knapp. Quest’ultima finale è stata anche l’ultima partita della sua carriera nel circuito Wta.

Alessandro Accardo: 37. Nato a Napoli nel 1983 ha raggiunto il suo best ranking al n. 418 della classifica mondiale il 31 luglio del 2006, dopo aver colto il suo miglior risultato, la semifinale all’Atp Challenger di Mantova.

Giorgia Mondani: 36. Nata a Genova nel 1984 è stata una tra le migliori giocatrici europee a livello under 16. Vanta un best ranking di n. 458 Wta raggiunto il 7 ottobre del 2002. Lasciata la racchetta si è dedicata alla sua passione prima passione, quella degli orologi, e all’azienda di famiglia, Mondani Editore, leader nel settore dell’editoria specializzata negli orologi. Oggi è una social media influencer nel settore, grande conoscitrice del mondo degli orologi di lusso.