Ruud ci sta prendendo gusto

Ruud ci sta prendendo gusto

Una partita lunga cinque set, dura anche più del previsto per il norvegese Casper Ruud. Almeno per come si era messa. E per quel ginocchio di Alejandro Davidovich Fokina che, già all’inizio del terzo mini-set, pareva aver ceduto. Ruud è stato bravo a non deconcentrarsi, perché dall’andatura zoppicante con la quale l’iberico si era diretto verso la sua panchina, tutto lasciava presagire un ritiro. Situazione non facile da gestire quando sei dall’altra parte della rete. “Certo, quando accadono queste cose - ha spiegato Ruud - ti senti sempre molto dispiaciuto per le condizioni del tuo avversario”. Ma capita anche che questi, stringendo i denti, provi a giocare provando e tirando il tutto per tutto.

“È proprio così che è andata - ha detto il norvegese - quando tiri a tutta e ti restano in campo quasi la totalità dei colpi è difficile far qualcosa”. Così, in un amen, Ruud si è trovato a giocare un quinto set che non si sarebbe forse aspettato: “Per fortuna l’ho breakkato subito e poi sul 3-1 ho cercato di farlo giocare il più possibile, palla dopo palla. Alla fine sono stato anche un po’ fortunato perché con questo format in pochi punti gira tutto”.

Poi i due break che hanno messo la parola fine all’incontro: “Avevo un ottimo feeling sulla palla e in campo in quel momento; penso di poter dire di essermi anche un po’ abituato a format, regole e ambiente. Ieri io e Miomir (Kecmanovic, ndr) eravamo al primo match assoluto, non è facile perché non sai mai cosa aspettarti da una formula del genere”. Adesso potrebbe prenderci gusto.