Serena Williams: "Importante protestare per quello in cui credi"

Serena Williams: 'Importante protestare per quello in cui credi'
di Askanews

Roma, 17 set. (askanews) - "Ancora non capisco... Se sei una donna puoi fare solo la metà di quello che fa un uomo". Serena Williams ritorna sugli episodi della finale gli us Open, la lite con il giudice di sedia per una chiama di coaching, e poi le accuse di sessismo (oltre che di ladro e bugiardo) rivolte all'arbitro. Lo fa intervistata dal programma australiano 'The Sunday Project'. "Ha detto che il mio allenatore aveva fatto un gesto ma non capisco di cosa parlasse perche' fra di noi non ci sono stati mai segnali - racconta ancora a proposito dell'ammonizione ricevuta per coaching - Non posso sedermi qui e affermare che non direi che sia un ladro perche' mi ha rubato un gioco e ho visto altri colleghi uomini dire agli arbitri diverse cose. Penso che sia importante alzarsi in piedi per quello in cui credi, specie se quello in cui credi riguarda il futuro di molte persone. Per me sta tutto qui e l'ho dimostrato sempre nel corso della mia carriera".