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Sinner sicuro: "Alcaraz più avanti, ma posso raggiungerlo"

di SuperTennis   
Sinner sicuro: 'Alcaraz più avanti, ma posso raggiungerlo'

Quella fra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz è la rivalità destinata a segnare il presente e il futuro del tennis maschile. L'altoatesino ha parlato dello spagnolo con parole non troppo diverse da quelle che Roger Federer ha usato per Rafa Nadal e viceversa nel raccontare la grande rivalità che ha segnato il tennis moderno.

"Da lui imparo molto, penso che mi renda un giocatore migliore. Mi spinge al limite, ed è quello che provo a fare con lui - ha detto in un'intervista all'ATP alla vigilia dell'esordio al Masters 1000 di Miami -. Ora lui è a un livello un po' più alto del mio, l'anno scorso ha avuto una stagione incredibile, ora è tornato numero 1 del mondo. Punto a raggiungere quel che ha ottenuto, so che potenzialmente posso farcela, ma devo lavorare duro".


Peraltro, come a Indian Wells, Alcaraz e Sinner sono nella stessa metà del tabellone anche al Miami Open, Masters 1000 su cui SuperTennis apre una finestra in chiaro con la differita del miglior match di giornata, con particolare attenzione agli italiani, ogni mattina alle 9.

Finalista nell’edizione del 2021, battuto dal polacco Hurkacz nella sua prima, e finora unica, finale in carriera in un Masters 1000, in Florida Sinner debutterà contro il serbo Laslo Djere, n.58 ATP. Al secondo Masters 1000 della stagione si presenta con soddisfazione per quanto fatto e idee chiare su quello che l'aspetta.


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"Ho iniziato bene la stagione - ha detto -. Ho vinto un torneo a Montpellier, fatto finale a Rotterdam e in semifinale a Indian Wells. Spingo sempre, ogni volta che scendo in campo, e provo a dare il massimo: è la sola cosa che posso controllare. Sono contento di dove sono, spero di continuare a mantenere questo livello".

A Indian Wells, ha confermato i segnali di un cambio di passo con la vittoria su Taylor Fritz, la terza in carriera contro un Top 5. Un successo importante, ha spiegato, per aumentare la fiducia.

"Il livello di tennis c'è, ed è la cosa più importante per me. L'ho già mostrato quest'anno, ho dimostrato di essere pronto fin dall'inizio della stagione. Ma so che posso ancora migliorare. Penso che non ho ancora realizzato il 100% del mio potenziale. Sono giovane, ho 21 anni. Stiamo lavorando tanto sul fisico. Fisicamente mi sento molto meglio di com'ero a questo punto della stagione un anno fa, e l'anno prossimo sarò ancora più solido da questo punto di vista. Anche tecnicamente stiamo lavorando tanto per aggiungere dettagli al mio gioco, per variare di più. Non ti so dire a che percentuale sono adesso, ma sento che i margini per migliorare sono ancora piuttosto ampi".

di SuperTennis   
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