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Sinner a SuperTennis: "Se chiudo gli occhi, sogno di diventare numero 1"

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Sinner a SuperTennis: 'Se chiudo gli occhi, sogno di diventare numero 1'

"Se chiudo gli occhi, il mio obiettivo è di andare il più avanti possibile in classifica e come persona. Il sogno è diventare numero 1 del mondo, e darò tutto quello che ho per riuscirci. Poi se non ci arriverò, mi basterà non avere rimpianti, non pensare di non aver dato il 100%". Jannik Sinner si svela, racconta la sua ambizione ultima nell'intervista concessa a SuperTennis a Parigi, a margine della presentazione della campagna Head, realizzata dalla nostra inviata Lucrezia Marziale.


L'altoatesino arriva al Roland Garros forte delle sicurezze maturate nelle passate edizioni del tornei e delle ulteriori certezze costruite in questa stagione. Nel 2020 a Parigi è diventato il primo debuttante a raggiungere i quarti dal 2005, dopo Rafa Nadal. E proprio il maiorchino l'ha fermato in quella sua prima esperienza e poi di nuovo nel 2021, negli ottavi. Il suo cammino si è interrotto anche l'anno scorso negli ottavi contro Andrey Rublev, ma per ritiro.

"Mi sento abbastanza bene al Roland Garros e l'ho fatto vedere gli anni passati. Fisicamente sto molto bene, mi sono allenato bene. Sono contento di esserre qui" ha detto Sinner. L'assenza di Nadal, il campione più vincente nella storia del torneo, disegna nuove possibilità per tutti. Ma Sinner si concentra soprattutto sulla sua strada. "Non ho passato tanto tempo con Rafa, Roger e Nole nei tabelloni - ha detto -. Di sicuro rafa è iul nome più importante che manca quest'anno. ma sono concentrato soprattutto su quello che devo fare io".


E questo significa concentrarsi intanto sul primo turno contro il francese Alexandre Muller, senza farsi condizionare dal posizionamento in tabellone nell'ottavo di Frances Tiafoe e nel quarto di Daniil Medvedev, dalla parte opposta rispetto a Carlos Alcaraz e Novak Djokovic. "Tendo più a pensare partita dopo partita - ha detto Sinner -. E' inutile guardare troppo avanti, pensare a chi potrai affrontare più avanti. Qui anche il primo turno può essere duro".

I suoi risultati di quest'anno - il titolo a Montpellier, le finali a Miami a Rotterdam, le semifinali all'Australian Open - hanno fatto crescere le aspettative dei tifosi. Ormai sono in tanti a pensare che Sinner farà parte dei "nuovi Big Three" insieme ad Alcaraz e Holger Rune. Ne sono convinti anche gli stessi protagonisti. Questa rivalità, ha spiegato il numero 1 d'Italia, "è certamente uno stimolo. Penso di aver fatto vedere le mie qualità. Ci sono settimane in cui si fa più fatica, ma credo di essere un giocatore forte. Ho un po' cambiato anche la mia mentalità: sento che posso dare qualcosa ma capisco anche, quando mi rivedo, che posso migliorare tanto. Lo vedo come un aspetto positivo. Comunque non mi voglio mettere fretta, il nostro obiettivo è arrivare a fine anno a torino [alle Nitto ATP Finals]". 


Alla vigilia del secondo Slam della stagione, con cinque Masters 1000 alle spalle, Sinner è quinto nella Pepperstone ATP Live Race To Turin, dunque in piena corsa per partecipare per la seconda volta alle Finals dopo le partite giocate come riserva al posto dell'infortunato Matteo Berrettini nel 2021.

Con la crescita delle aspettative, aumenta anche il senso di delusione dei tifosi quando il desiderio di successo non viene soddisfatto. Un tema che ha diviso appassionati e addetti ai lavori qualche settimana fa. Ne ha parlato in una conferenza stampa diventata celebre la stella NBA Giannis Antetokounmpo, eletto due volte miglior giocatore del campionato (MVP), dopo l'eliminazione ai playoff per il titolo.  A un giornalista che gli ha chiesto se lo considerasse un fallimento, ha risposto che "non esiste il fallimento nello sport". Alla nostra inviata a Parigi che gli ha chiesto un parere, Sinner si è detto d'accordo.


"Solo io so quello che sto dando per il tennis. Sto investendo tanto, facendo tanti sacrifici. Certo ogni volta che perdi l'emozione è difficile da gestire, ma per arrivare al successo devi passare attraverso le difficoltà, le sconfitte, i giorni in cui ti senti stanco. Non esiste una strada facile per arrivare al successo".

Dopo le sconfitte, ha detto, il suo luogo sicuro è dentro se stesso. "Penso di essere una persona forte, soprattutto nei momenti difficili. L'ho fatto vedere in passato e lo farò vedere anche in futuro. Nel tennis hai anche un team che ti può dare forza e tranquillità, ma resta uno sport solitario e devi tirarti fuori dai problemi da solo".

Ma in questo sport solitario, l'Italia sta vivendo una stagione di successi e soddisfazioni anche grazie allo spirito di squadra. "Abbiamo un gran gruppo, siamo tutti diversi ed è questo il bello" ha detto Sinner, che affida a SuperTennis anche un pensiero per Matteo Berrettini. "Matteo ci manca, nel gruppo e nei tornei è uno che si sente. Ma anche lui ha una mentalità forte, sono sicuro che tornerà".

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