Tennis Tower: il futuro è un grattacielo

Tennis Tower: il futuro è un grattacielo

Un’idea, un concetto, un’idea, finché resta un’idea resta sempre un’astrazione, direbbe Giorgio Gaber, ma il concept dello studio italiano Carlo Ratti Associati, un grattacielo smontabile di 90 metri, formato da 8 campi da tennis impilati uno sull’altro, lascia a bocca aperta.

Per ora le immagini sono quelle dei rendering del progetto, svelate ieri al mondo, sviluppato in collaborazione con Italo Rota e commissionato da RCS Media Group. E l’azienda non fa cenno a un piano di prossima realizzazione. Ma questo ‘playscraper’, come è stato definito, vorremmo proprio vederlo. E andare a giocarci dentro.

Definito anche ‘Tennis Tower’ immagina otto campi da tennis come strutture autonome impilate usa sull’altra. Ogni campo è come una “scatola” e non è pensato solo per i giocatori in campo. Le pareti sui lati lunghi infatti incorporano una facciata elettronica in grado di trasmettere in streaming una partita di tennis come qualsiasi altro contenuto digitale. Sui lati corti, quelli di fondocampo, le pareti invece sono trasparenti e offrono una vista panoramica sulle aree circostanti.


La superficie complessiva creata dai campi da tennis messi uno sopra l’altro sarebbe di 5.500 metri quadrati. Da un punto di vista strutturale la realizzazione si baserebbe una struttura a sandwich in acciaio inossidabile leggero", sviluppata da Broad Sustainable Building che secondo Carlo Ratti Associati si ispira al guscio esterno delle navicelle spaziali. Il tutto sarebbe anche facilmente smontabile e spostabile se necessario.

"Questo progetto non creerebbe solo una nuova costruzione iconica per gli amanti dello sport", afferma l'architetto e ingegnere Carlo Ratti, fondatore del CRA e direttore del MIT Senseable City Lab. 'Sperimenta anche un nuovo tipo di spazio pubblico, che si estende verticalmente invece che orizzontalmente. La torre è facile da installare e smontare e può essere facilmente spostata. Questo approccio flessibile si adatta alla natura circolare delle competizioni sportive odierne, che si spostano da un luogo all'altro durante l’arco dell’anno".


Una struttura “spaziale” che riesce a sviluppare con grande ampiezza un impianto sportivo anche nelle aree cittadine, dove gli spazi sono sempre più difficili da trovare. E dialoga con ciò che la circonda. Spettacolare, come il tennis che è in grado di contenere. E di trasmettere.