Laslo Djere trionfa al “Forte Village Sardegna Open”. Cecchinato sconfitto in finale

Il nuovo ATP 250, dotato di un montepremi di 271.345 euro, si è concluso sui campi in terra rossa del resort a Pula, in Sardegna

Laslo Djere trionfa al “Forte Village Sardegna Open”. Cecchinato sconfitto in finale
di Tiziana Tricarico - Supertennis.tv

E’ Laslo Djere il vincitore del “Forte Village Sardegna Open”, nuovo ATP 250 dotato di un montepremi di 271.345 euro che si è concluso sui campi in terra rossa del resort a Pula, in Sardegna. Il finale il 25enne di Senta, n.74 del ranking, ha sconfitto per 76(3) 75, in due ore e 19 minuti di partita, Marco Cecchinato, n.103 ATP, in gara con una wild card.

Entrambi i giocatori avevano sempre portato a casa il trofeo nelle finali precedentemente disputate: tre per Cecchinato (Budapest 2018, Umago 2018, Buenos Aires 2019) ed una per Djere (Rio de Janeiro 2019). Stavolta per “Ceck” è arrivata invece la prima sconfitta, e non senza qualche recriminazione.
 
“Ceck” si è aggiudicato in due set entrambe le sfide precedenti: in finale nel challenger di Milano nel 2020, e nei quarti dell’ATP di Umago nel 2018, sempre sulla terra rossa. Inizio un po’ contratto da parte di entrambi con Marco che subisce il break in avvio riprendendoselo immediatamente nel gioco successivo. Si lotta punto a punto, il siciliano annulla un’altra palla-break nel settimo game poi al cambio di campo dopo l’undicesimo gioco, con il siciliano avanti 6-5, Djere richiede l’intervento del trainer e si fa massaggiare a lungo l’adduttore della coscia sinistra. Alla ripresa il serbo difende il proprio turno di servizio e a decidere è il tie-break: un Cecchinato un po’ distratto permette a Djere di volare 4-0 con il 25enne di Senta che poi se lo aggiudica per 7 punti a 3.

In avvio di frazione il serbo, che improvvisamente sembra non avvertire alcun fastidio, annulla due chance di break all’azzurro che deve armarsi di tanta pazienza per poter provare a cambiare l’andamento dell’incontro. Anche perché Djere è molto più aggressivo del solito. “Ceck” si innervosisce e questo gli costa il break nel secondo game (2-0): in quello successivo, però, dopo aver rischiato di andare sotto tre a zero, alla terza opportunità, complice un diritto spedito fuori dal serbo, se lo riprende. Il trainer questa volta entra in campo per il siciliano (vescica al piede destro) che però alla ripresa completa la rimonta (2-2). Djere comincia a sbagliare qualcosa di troppo e Cecchinato non ne approfitta fino in fondo: strappa il servizio al serbo passando a condurre 3-2 ma non sfrutta quattro opportunità per allungare su 4-2 e si ritrova 3 pari. Nel settimo game “Ceck” fallisce altre due palle-break poi nel decimo è lui a salvare una palla-break che è anche un match-point (5-5). Nel dodicesimo game l’azzurro annulla altri due match-point ma sul terzo la risposta di Djere si stampa sulla riga (7-5). Freddino il saluto tra i due, con un “Ceck” abbastanza arrabbiato.

“Grazie all’organizzazione per questa wild card: giocare un torneo in Italia è sempre un onore per me. E sono contento di essere arrivato in fondo - ha detto Cecchinato durante la premiazione -. Organizzare un torneo ATP in così poco tempo non è certo facile: complimenti allo Sport Village per tutto quello che anno fatto. Peccato per il match di oggi: è mancato un piccolo passettino. Altro sulla partita non voglio dire perché è meglio di no…. Comunque sono contento perché so che sono sulla strada giusta”.
 
Secondo titolo in carriera su altrettante finali disputate per Djere, terzo serbo a conquistare un trofeo ATP in questa stagione dopo Djokovic (4) e Kecmanovic. “Prima di tutto voglio congratularmi con Marco per quello che ha fatto in questa settimana - sottolinea Djere con molto fair play (!)-. Credo di aver giocato un giocato il mio match migliore di questa settimana. Torno a casa con tanti bei ricordi di un torneo bellissimo”. Nella sua corsa verso il titolo Laslo ha lasciato per strada un solo set, a Lorenzo Musetti in semifinale.

Da lunedì il 25enne di Senta, che vanta un best ranking di n.27, raggiunto a giugno dello scorso anno, risalirà più o meno intorno alla 53esima posizione.

Tornando a Cecchinato, grazie a questo risultato il siciliano, che vanta un best ranking di numero 16 siglato a febbraio del 2019, tornerà nei primi 80 del ranking (dovrebbe essere n.77).

Dalla ripresa del tour dopo il lock-down Marco ha un bilancio di 18 vittorie contro 7 sconfitte: già raggiunto l’obiettivo fissato per quest’anno - il ritorno in top 100 - insieme a coach Massimo Sartori con il quale Cecchinato ha iniziato a lavorare a fine marzo.