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US Open 2023 su SuperTennis: i cinque motivi per seguirlo

di SuperTennis   
US Open 2023 su SuperTennis: i cinque motivi per seguirlo

Un'occasione unica, un momento storico per SuperTennis e per tutti i tifosi italiani. Da quest'anno lo US Open torna in chiaro, gratis, per tutti. L'ultima volta che succedeva, i tifosi ammiravano Ivan Lendl, Boris Becker, Stefan Edberg, conoscevano due giovani fenomeni come Andre Agassi e Pete Sampras.

Oggi avranno l'occasione di gioire per i nostri migliori giocatori, di spingere il meglio dell'Italia del tennis a diventare grande a New York. Ma sono tanti i motivi per non perdersi nemmeno un punto dell'ultimo Slam della stagione su SuperTennis e in streaming su SuperTenniX, la piattaforma digitale della Federazione Italiana Tennis e Padel. Ne abbiamo scelti cinque.


Perché allo US Open tutti si esprimono al meglio

Rispetto all'Australian Open, che paga la collocazione in calendario a inizio stagione, al Roland Garros e a Wimbledon, dove l'adattamento alla terra rossa e all'erba fanno ancora la differenza, a New York le condizioni di gioco sono le più equilibrate.

Nessuno è davvero svantaggiato, tutti possono esprimersi al meglio. Anche solo nelle stagioni più recenti, c'è stato molto per cui divertirsi. Anche per l'Italia, che ha ammirato nel 2019 un semifinalista in singolare maschile, Matteo Berrettini, per la prima volta dopo Corrado Barazzutti nel 1977. E il 2023 non farà eccezione.


Perché è lo Slam che negli ultimi anni ha regalato le emozioni più grandi

Anche i risultati hanno confermato questa tendenza. E' il torneo teatro di una delle partite più belle di sempre, il quarto di finale Agassi-Sampras del 2001, e della più bella del 2022, il quarto Alcaraz-Sinner che ha lanciato la grande rivalità dei prossimi anni.

Allo US Open Roberta Vinci ha firmato la sorpresa del secolo, togliendo a Serena Williams la possibilità di vincere il Grande Slam, prima di perdere contro Flavia Pennetta la prima finale tutta italiana in un major. La stessa possibilità l'ha persa Novak Djokovic nel 2021.

In quella finale il serbo ha però scoperto l'abbraccio di un pubblico che mai aveva sentito così vicino. Quest'anno tutto sembra apparecchiato per il suo ritorno a Flushing Meadows per la prima volta dal 2021. C'è da aspettarsi un capitolo chiave nel duello con Carlos Alcaraz per il posto di numero 1 del mondo. Lo US Open segnerà anche l'ultimo capitolo stagionale della sfida con Rafa Nadal per il ruolo di campione più titolato di sempre. Dopo l'Australian Open il punteggio è in parità, 22 Slam a testa.


Perché è lo Slam che più sta premiando i giovani

Dal 2015 si sono disputati 32 Slam: 27 li ha vinti uno dei membri dei Fab Four. A parte il successo di Stan Wawrinka al Roland Garros 2015, gli altri trionfi nei major di giocatori diversi da Djokovic, Federer, Murray e Nadal si sono registrati a New York: sempre Wawrinka nel 2016, Thiem nel 2020, Medvedev nel 2021, Alcaraz nel 2022. La tendenza è chiara: se sorpresa deve essere, è più probabile che accada a New York. Un motivo in più per sperare, per sognare. Un motivo per chi come Stefanos Tsitsipas o Alexander Zverev, che è arrivato a un set dal titolo nel 2020, attende la consacrazione in uno Slam. Ma anche per i tifosi italiani, che nel blu dipinto di blu possono aspettarsi una grande edizione da vivere tutti insieme.


Perché lo US Open è lo Slam più adatto per Sinner

"Jannik Sinner può vincere uno Slam quest'anno. Il più adatto a lui, per me, è lo US Open" ha detto Todd Woodbridge all'AO Show. L'australiano ha composto insieme a Mark Woodforde una delle migliori coppie di doppio al mondo, specialità in cui ha vinto 83 titoli e trionfato almeno una volta in tutti gli Slam. "Jannik sta maturando con il giusto passo, e credo che anche la sua fiducia sia sempre maggiore - ha aggiunto a inizio 2023 -. Poi sta lavorando con Darren Cahill, uno degli allenatori di maggior successo nel tennis negli ultimi 25 anni".

Quanto visto a Miami incoraggia. Sul cemento all'aperto Sinner ha dimostrato di reggere meglio gli scambi lunghi, sia contro Taylor Fritz sia in semifinale contro Alcaraz. E ha messo lo spagnolo molto più in difficoltà, soprattutto nel primo set, di quanto sia riuscito a fare Medvedev in finale. Quando si incontrano, Alcaraz e Sinner  mostrano il tennis più moderno che ci sia, un tennis che già guarda al futuro. Un futuro che Sinner ha lasciato intravedere per la prima volta proprio allo US Open 2019 quando ha tolto un set al suo esordio assoluto in uno Slam a Stan Wawrinka. Quella promessa continua a far pregustare grandi traguardi. Un motivo in più per gustarsi l'edizione 2023 del torneo su SuperTennis. 


Pronti a vivere insieme a noi tutte le emozioni degli #USOpen?! ??

Dal 2023 LIVE su #SuperTennisTV e #SuperTenniX! ??#tennis pic.twitter.com/mD28DWztmP

— SuperTennis TV (@SuperTennisTv) March 21, 2023�
Perché si possono scoprire le stelle di domani della WTA

Anche in singolare femminile, le ultime edizioni dello US Open hanno regalato emozioni, sorprese, colpi di scena. Resta memorabile, per l'andamento e per le polemiche successive, la vittoria di Naomi Osaka su Serena Williams, che poi ha difeso la giapponese dai fischi feroci di un pubblico ben peggio che antisportivo.

E lo è anche la finale fra teenager del 2021, con la "Champagne Supernova" Emma Raducanu prima campionessa capace di trionfare da qualificata, e senza perdere un set, contro la canadese Leylah Fernandez. 


Quest'anno sarà la volta della più attesa d'America, Cori Gauff? Di un'altra campionessa fuori dai radar come Samsonova o Qinwen Zheng? O vedremo le attuali top player come Swiatek, Sabalenka e Rybakina prendersi il centro della scena? Capirlo sarà uno dei principali motivi di interesse del torneo femminile.  

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