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Wimbledon: Paolini show, l'azzurra vola in semifinale. Sinner sconfitto da Medvedev al quinto set

La toscana nei quarti di finale del torneo di Wimbledon ha battuto la statunitense Emma Navarro. Si ferma ai quarti di finale la corsa del numero uno del mondo. L'altoatesino è stato battuto dal russo che si è imposto in cinque set, con il punteggio di 6-7 6-4 7-6 2-6 6-3 dopo quattro ore di gioco e che accede alle semifinali.

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Non finisce di stupire Jasmine Paolini che nei quarti di finale del torneo di Wimbledon ha battuto la statunitense Emma Navarro e si è qualificata per la semifinale, prima italiana nella storia del torneo londinese. L'azzurra si è imposta con il punteggio di 6-2 6-1 in poco meno di un'ora di gioco. In semifinale Paolini affronterà la croata Vekic. 

Sinner ko al quinto set con Medvedev

Termina ai quarti di finale la corsa di Jannik Sinner sui prati di Wimbledon, al termine di un match che è un saliscendi di emozioni: dopo il set di vantaggio iniziale, il n.1 al mondo si fa rimontare, quindi, accusa un malore che lo costringe quasi al ritiro, ma resta comunque in partita, aggrappato al match con coraggio e volontà, fino alla rimonta, che però si spegne proprio sul più bello, al quinto set, quando infine cede contro Daniil Medvedev.

Paolini nella storia

Una partita perfetta consegna alla storia Jasmine Paolini, la prima italiana di sempre a raggiungere la semifinale a Wimbledon, dopo aver liquidato in due set, con disarmante autorevolezza, la statunitense Emma Navarro. E dire che la n.19 del seeding l'aveva sempre battuta nei tre precedenti incontri, ma oggi - al suo debutto sul Centre Court - Paolini ha giocato il suo miglior tennis, dominando dal primo fino all'ultimo scambio, senza concedere nulla all'avversaria (6-2 6-1). "E' incredibile, è pazzesco aver vinto su questo campo. Sono così contenta che non so cosa dire in questo momento. E' speciale essere qui in semifinale, diventare la n°5 del mondo è incredibile", le parole a caldo di una emozionatissima Jasmine. Impressionante il rendimento dell'allieva di Renzo Furlan negli Slam 2024 rispetto al recente passato, quando non era mai andata oltre il secondo turno.

Il nuovo anno si è aperto con l'exploit a Melbourne (ottavi di finale), quindi la finale persa di Parigi (contro Iga Swiatek), e adesso la semifinale ai Championships. Giovedì è attesa dalla croata Donna Vekic, n.37 del ranking mondiale, che in tre set ha superato la qualificata neozelandese Lulu Sun (57 64 61). A favore dell'italiana, 2-1, i precedenti. "Sarà dura - aggiunge parlando della prossima avversaria - In una semifinale dello Slam non ci sono mai avversari facili.
Donna sta giocando alla grande, ma spero di giocare al meglio, e riuscire a dare il 100%. Di sicuro lotterò su ogni palla".

La gara sfortunata di Sinner

Epilogo di una partita palpitante, (67(7) 64 76(4) 26 63, in quattro ore), con continui capovolgimenti di punteggio, 11' minuti d'interruzione per il malessere di Sinner, che si vede dunque sbarrata la strada alla seconda semifinale consecutiva ai Championships dal campione russo, favorito n.5. Una sconfitta che lascia eccome l'amaro in bocca all'azzurro, che non ha potuto gareggiare alla pari contro un avversario, sempre battuto negli ultimi cinque incontri.

E anche oggi i suoi numeri (ma non il punteggio finale) ne confermano la superiorità: più ace (17 a 15), vincenti (61 a 56), punti totali (164 contro 160), e meno errori gratuiti (45 a 49). Ma evidentemente Sinner ha avuto il torto di non giocare con la consueta implacabilità i punti decisivi del match. Un'occasione, dunque, sprecata pur con tutte le attenuanti del caso. Perché fin dai primi scambi del match l'italiano n.1 al mondo appare in affanno, sofferente, quasi frastornato.

Nel primo set è match pari contro il russo, favorito n.5, fino al tie-break, dove è il livello diverso di freddezza tra i due a fare la differenza: Medvedev ha un set-point, ma lo spreca malamente, Sinner no. Immediata, però, la reazione del campione di Mosca che strappa subito il servizio all'altoatesino, difendendo il vantaggio fino alla conquista del set. Ad inizio del terzo set, sotto di un break, il malessere di Sinner si acuisce. "Mi gira la testa", confida al suo medico, che gli misura la saturazione del sangue. Indigestione, calo di pressione o di zuccheri: visibilmente provato Sinner rientra negli spogliatoi, da dove esce - accolto da un'ovazione del Centre Court - con un volto nient'affatto rinfrancato. Anzi.

L'espressione facciale è una smorfia di sofferenza, l'incertezza contagia anche il suo tennis. Chiede un cestino, da tenere vicino, in caso di necessità di rimettere. Ma qui Sinner ha il merito di non mollare, sforzandosi di non lasciare scappare troppo avanti il russo, pur giocando con una mobilità ridotta e la fretta di chi sa di non riuscire a sostenere gli scambi.

Lentamente, game dopo game, però, sembra ritrovare forza e fiducia, fino a quando Medvedev va a servire per il set. Fin lì senza una sola palla-break al suo attivo, Sinner ne colleziona tre di fila, prima di ristabilire la parità. Che non solo riapre il set, ma ribalta l'inerzia della partita. Perché sì Sinner smarrisce il tie-break successivo, ma poi domina il quarto set, illudendo i suoi tifosi. Ma nel quarto game è distratto nel suo turno di servizio: salva due delle tre-palle break concesse, ma la terza gli è fatale. Ormai in apnea per la stanchezza il campione di San Candido non ha più la forza di reagire, consegnandosi alla sconfitta. Un giorno dopo l'eliminazione della fidanzata, Anna Kalinskaya, costretta al ritiro da un infortunio.

Medvedev: "Felice ma contro Sinner è sempre complicato"

"Sapevo che se volevo battere Jannik doveva essere una partita dura. Non è più un ragazzo che puoi battere facilmente. A un certo punto ho visto che non si sentiva così bene, poi però ha cominciato a stare meglio, quindi sono felice di essere riuscito a rimanere ad alto livello - ha detto Daniil Medvedev dopo aver battuto Jannik Sinner - Contro di lui è sempre complicato - aggiunge il russo -, perché vuoi giocare più punti per farlo soffrire un po' di più, ma in senso positivo".

Jannik: "Non mi sentivo bene ma mai pensato al ritiro"

"È una sconfitta difficile da digerire, ora sono frustrato, ma devo sforzarmi di guardare le cose positive di questo torneo". Un'ora dopo il ko Medvedev, Jannik Sinner spiega il malore che ha accusato nel terzo set. "Non voglio togliere nulla a Daniil che ha meritato oggi perché ha giocato meglio - ha aggiunto -. La scorsa notte non ho dormito bene, e questa mattina non mi sentivo bene, mi girava la testa, mi sentivo debole. Nel terzo set questo malessere si è fatto sentire di più. Non volevo uscire dal campo, e non ho mai pensato al ritiro".

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