Ellen Fokkema abbatte un muro: è la prima donna-calciatrice in una squadra maschile

Nel 2003 ci aveva provato Gaucci, l’ex vulcanico presidente del Perugia aveva pensato di ingaggiare la attaccante svedese del Djungarden, Victoria Svensson. La ragazza farà parte dell'organico del del VV Foarut

Ellen Fokkema
Ellen Fokkema
TiscaliNews

Chi ci provò per primo fu Luciano Gaucci, ma il suo tentativo fallì. Molti anni dopo, il calcio internazionale guarda con attenzione a quel che sta succedendo in Olanda. Per la prima volta nella storia pedatoria una donna potrà scendere in campo con la prima squadra di un club composto da giocatori maschi: la calciatrice Ellen Fokkema, 19 anni, ha ottenuto il via libera dalla Federazione calcistica dei Paesi Bassi per far parte dell’organico del VV Foarut, squadra di serie D. Si tratta di una novità assoluta, anche se non è la prima volta che il calcio tenta questa via.

In Italia

Luciano Gaucci con Victoria Svensson

In Italia, come scritto in incipit, nel 2003 ci aveva provato Gaucci: l’ex vulcanico presidente del Perugia inizialmente aveva pensato di ingaggiare la attaccante svedese del Djungarden, Victoria Svensson (ma come alternativa teneva d’occhio anche la sua partner offensiva Hanna Ljungberg). “Nessun regolamento vieta a una donna di giocare tra i maschi” aveva insistito Gaucci, e in effetti aveva ragione. Nel 1999 “Lucianone”, aveva già tentato qualcosa del genere, mettendo nella panchina della Viterbese, allora in C1, Carolina Morace (che dopo poche settimane si dimise: “impossibile lavorare con Gaucci”).  Questa volta però il passo è riuscito. Naturalmente si tratta di una novità assoluta, poiché finora ragazzi e ragazze potevano giocare nel calcio misto soltanto fino al raggiungimento dei 19 anni di età, dopodiché le calciatrici dovevano migrare verso la categoria B.

Ellen Fokkema

Ellen Fokkema ha accolto con soddisfazione la notizia. La diciannovenne ha definito «fantastica» quest’opportunità che le è stata concessa dai vertici del calcio dei Paesi Bassi, sottolineando che fin da quando aveva cinque anni gioca con gli attuali compagni di team. Il suo entusiasmo è alle stelle.  La giocatrice ha spiegato come si è giunti a questa soluzione: siccome le dispiaceva dover lasciare i colleghi maschi dopo essere cresciuti insieme, si è confrontata con i dirigenti del suo club per capire se poteva esserci una deroga al regolamento.

Da qui, la richiesta ufficiale alla Federazione olandese. Dopo aver ottenuto il via libera, anche i compagni di squadra della Fokkema hanno brindato con lei. La ragazza spera che le cose vadano bene e si è detta felice di poter essere il punto di riferimento di questo «piano pilota».