"Lo stupro? Troppe prove, i soldi aiutano sempre": l'attacco di Alex Morgan a CR7

Le accuse di Mayorga sono state ritirate ma la stella della nazionale femminile Usa critica Cristiano Ronaldo: "E' il calciatore migliore al mondo, ma come uomo..."

di Redazione Tiscali Sport

"Cristiano Ronaldo è il calciatore migliore del mondo, ma come uomo...". Alex Morgan, la calciatrice più pagata al mondo e una delle stelle della nazionale femminile Usa che ha vinto i Mondiali in Francia, abbandona il terreno sportivo per attaccare duramente il fantasista della Juventus. Il portoghese è finito nel mirino di Morgan per il noto caso delle accuse di stupro da parte di Katheryn Mayorga. Accuse che sono cadute a giugno quando l'ex modella americana ha deciso di ritirare volontariamente la denuncia nei confronti del calciatore della Juve. Ma il "voluntary dismissal" di Mayorga, secondo Morgan, sarebbe il frutto di un presunto accordo economico con CR7, che ha sempre negato le accuse di Mayorga ("Ho la coscienza pulita").

"Ci sono troppe prove, ma il denaro aiuta sempre" 

Alexandra Patricia Morgan, che tutti amorevolmente chiamano "Alex" oppure "Baby Horse", aveva condiviso sui social un articolo che etichettava Cristiano Ronaldo come "icona della corruzione nello sport". Ora, in una intervista a Sports Illustrated, non usa parole dolci nei confronti del portoghese. "Nel mondo di oggi spesso le donne prendono la parola ed è importante supportarle - ha dichiarato Morgan -. In molti si chiedono chi abbia ragione e chi no. Guardando alla storia di Ronaldo (il 'caso Mayorga', ndr), ci sono troppe prove per poterla coprire. Credo che alla fine il denaro aiuti sempre in queste situazioni. Le accuse sono state archiviate e Cristiano è tornato a giocare. Non voglio dire che non sia uno dei migliori al mondo, ma il suo lavoro non ha niente a che vedere con ciò che è come uomo o che può aver fatto".

"Non lo tratterò diversamente rispetto agli altri"

Morgan e Cristiano Ronaldo si incontreranno ai "Fifa Awards" in programma il 23 settembre a Milano. "Non lo tratterò diversamente rispetto agli altri che incontrerò", il secco commento della giocatrice della nazionale statunitense.