Prima la rissa poi gli spari in ospedale: Arda Turan condannato a 2 anni di carcere

Il campione turco aveva rotto il naso al cantante Berkay Sahin. Assolto dall'accusa di molestie sessuali. "Ho fatto un errore ma volevo smentire una calunnia"

di Redazione Tiscali Sport

A Madrid c'è stato un tempo in cui il culto "Ardaturanismo" superava l'ormai più celebre "Cholismo" di Simeone. Fedeli dell'Atletico Madrid ogni maledetta partita dei colchoneros invocavano dagli spalti il nome di Arda Turan. E il "Turco" (anche "Mago") ricambiava l'amore dei suoi tifosi con perle di tecnica calcistica e tanto carattere. Arda era l'uomo che mostrava in campo los huevos, tanto cari al suo tecnico Simeone. Oggi il centrocampista offensivo veste la maglia del Basaksehir di Istanbul, dopo aver militato nel Barcellona dal 2015 al 2018.

Condannato a 2 anni e 8 mesi

Lo vedremo presto in campo contro la Roma per una sfida di Europa League, ma Turan in patria è oggi protagonista delle cronache giudiziarie. L'ex nazionale turco è stato condannato a 2 anni, 8 mesi e 15 giorni di prigione per detenzione illegale d'arma da fuoco e per aver sparato con l'intento di intimidire e provocare panico. Turan è stato invece assolto dall'accusa di molestie sessuali. La pena è stata al momento sospesa quindi dovrebbe giocare contro la Roma di Fonseca.

La testata sul volto del cantante

Ma che cosa ha combinato il "barbuto" che ricorda il Leonida cinematografico di 300? Ad ottobre 2018 Turan rimase coinvolto in una rissa in un night club di Instanbul e si scontrò con il cantante Berkay Sahin. A far esplodere la violenza sarebbero stati alcuni presunti apprezzamenti rivolti dal giocatore a Özlem Şahin, la moglie di Berkay. Şahin aveva denunciato sui social di essere stata molestata da Turan con proposte a sfondo sessuale e di aver visto il giocatore sferrare un colpo di testa a suo marito. Il musicista aveva riportato la rottura del setto nasale e Turan lo aveva seguito fino in ospedale, dove aveva esploso alcuni colpi di pistola. Secondo la difesa del calciatore erano però partiti accidentalmente.

"Ho cercato di difendere il mio onore di fronte a una calunnia"

Arda Turan ha chiesto scusa, ma ha ribadito di non aver molestato la moglie di Berkay Sahin. "Mi scuso di nuovo con la mia famiglia, con il mio club, i miei amici e, soprattutto, con tutti quelli che mi hanno considerato un esempio. Ho fatto degli errori, ma con l'intenzione di smentire la brutta calunnia delle 'molestie'. Ho cercato di difendere il mio onore di fronte a una calunnia così pesante e brutta. Volevo solo gridare la verità di fronte a coloro che gettavano fango sul mio nome e sulla mia famiglia. Lode ad Allah, che non mi ha fatto piegare la testa. Ho imparato la lezione ora voglio solo lavorare sodo, fare il mio lavoro nel modo migliore e rendere orgogliosa la mia famiglia, la mia amata moglie, il mio club e i miei amici".

La maxi squalifica di 16 giornate

Per l'ex capitano della nazionale turca si tratta dell'ultimo episodio negativo. Nel giugno del 2017 aveva aggredito verbalmente e minacciato un giornalista sul volo che stava trasportando la nazionale turca dopo una gara amichevole con la Macedonia. Nella passata stagione ha ricevuto una maxi-squalifica di 16 giornate in Turchia per aver spintonato un guardalinee e insultato un arbitro.