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"Va beh giocatela con i ragazzini", chi sono gli artefici e quanto vale la straordinaria favola dell'Atalanta

Quest'anno la squadra è costata 75 milioni e spiccioli e prima della fine del campionato vale già ufficialmente 193,95 milioni. Gian Piero Gasperini è il Grande Talento sottovalutato del nostro calcio

'Va beh giocatela con i ragazzini', chi sono gli artefici e quanto vale la straordinaria favola dell'Atalanta

In quattromila, tra le luci e i razzi che bucavano il nero della notte, si sono radunati a Zingonia nella domenica calante, per festeggiare l'Atalanta che tornava dal trionfo di Roma, Lazio tagliata fuori dal giro e quarto posto quasi in cassaforte. Forse persino i tifosi più incalliti cominciano a crederci solo adesso a questo miracolo del calcio, che pure è farina del loro sacco, tutto fatto in casa, cominciato il 2 ottobre del 2016, quando dopo 5 sconfitte consecutive, il Gasp rivoluzionò la squadra e buttò dentro un drappello di ragazzi, - Caldara, Conti, Kessie, Guagliardini e Petagna -, novellini alle prime armi, che però obbedivano fedelmente al maestro e facevano tutto quello che gli insegnava. "Se devo affondare", pensò il mister, "almeno lo faccio con chi ho deciso io". Antonio Percassi gli aveva messo a disposizione una squadra costruita su misura da Edoardo Reja, cioé imbottita di difensori e di lottatori, incapaci per consolidate abitudini di vedere oltre al solito catenaccio. Con quella formazione Gasperini non riusciva proprio a far capire il suo gioco. Quel giorno, perso per perso, buttò all’aria tutto e mandò in campo i pivelli, che almeno gli davano ascolto e ci credevano. A Bergamo era salito il Napoli, che era tra le primissime in classifica. Vinse l’Atalanta dei pivelli, 1 a 0, e la storia cambiò.

Quella di Bergamo è davvero una favola straordinaria

E' sempre un po' esagerato parlare di miracoli. Però, quella di Bergamo è davvero una favola straordinaria. Ha due artefici, due veri e propri maghi, Re Artù e Merlino: Antonio Percassi e Gian Piero Gasperini. Il Percassi era un difensore arcigno, di quelli che negli Anni 70 si attaccano alle costole dell’avversario e non lo mollavano più, "neanche al cesso", come ammoniva Nereo Rocco. Ma già quando correva sui campi di gioco, aveva cominciato a fare l’imprenditore, sfruttando la sua amicizia con i Benetton. Adesso è a capo di un gruppo attivo nell’immobiliare, nella cosmetica e nell’alimentare, oltre che ovviamente nello sport. Il suo sistema è sempre lo stesso: guardare oltre, senza fare il passo più lungo della gamba. Lungimiranza e competenza. I risultati sono eccezionali.

"Fai come vuoi. Giocatela con i ragazzini"

Con l'Atalanta, nel 2018 ha fatto ricavi record, a quota 158 milioni, di cui 68 dal calciomercato. Negli ultimi 5 anni, solo il Genoa di Preziosi ha chiuso sempre in attivo come i bergamaschi la campagna acquisti. Con la differenza, però, che gli attivi di Percassi vanno indietro ancora di altri 5 anni. Quest'anno l’Atalanta è costata 75 milioni e spiccioli, e prima della fine del campionato vale già ufficialmente 193,95 milioni, il 61 per cento e 118 milioni in più. Ma non basta tener bene i conti. Bisogna saperci fare. Prima di quel 2 ottobre 2016, la piazza gli chiedeva a gran voce di mandar via a calci in culo il Gasp, quella stessa piazza che adesso lo porta in trionfo. Percassi tenne duro, e non solo. Gli dette carta bianca: "fai come vuoi", gli disse. "Giocatela con i ragazzini".

Gasperini ha fatto capolavori dovunque è andato

Gian Piero Gasperini è il Grande Talento sottovalutato del nostro calcio. Ha fatto capolavori dovunque è andato: a Crotone ha avviato la favola dei calabresi, a Genova ha tenuto i rossoblù nella parte alta della classifica portandoli pure in Europa, come sta facendo a Bergamo. Non è andato bene in due sole piazze, con i presidenti più isterici e nevrotici del nostro calcio, Zamparini e Moratti. Il fatto è che Gasp ha bisogno di tempo: è il tecnico più rivoluzionario del nostro campionato e per far capire i suoi sistemi a calciatori abituati da sempre a pensare soltanto che quel che conta è non prenderle, non bastano due giorni. Ma se chiedete ai calciatori dell'Atalanta quanto conti Gasperini vi risponderanno tutti come Remo Freuler: "Quanto c’è del nostro tecnico nel miracolo dell’Atalanta? Tanto, anzi tantissmo. Io sono arrivato che ero zero e sono cresciuto enormemente garzie a lui. E con la suqadra poi è accezionale: pretende tantissimo, vuole che giochiamo palla a terra, e che pensiamo sempre a creare occasioni, non a difenderci, non a stare dietro e chiudere gli spazi. A me piace moltissimo questo gioco aggressivo e offensivo del noastro allenatore".

Gli elementi che l’Atalanta vende quasi mai rendono come con lui

E’ bravo a metter le squadre in campo, eccezionale nell’impronta di gioco che riesce a dare e straordinario nel saper valorizzare al meglio i suoi calciatori. Gli ottimi elementi che l’Atalanta vende a peso d’oro quasi mai rendono come con lui. Pensate a Kessie, Gagliardini, Conti, Caldara, Cristante. Gasperini trasforma in oro tutti quelli che sanno ascoltarlo. Al primo anno sulla panchina dell’Atalanta, grazie ai suoi ragazzi la società ha incassato 100 milioni. Alcuni di loro erano stati dati in prestito in serie B, e non li avevano quasi mai fatti giocare, come Gagliardini. Il Gasp sa leggerli come dei libri aperti, sa capire perfettamente quello che possono dare. E poi gli insegna a giocare a calcio non a distruggere il gioco.

La squadra costruita attorno al Papu Gomez

Ogni anno l’Atalanta rifonda la squadra e lui riesce a fare sempre meglio. I nerazzurri di Bergamo sono al 14mo posto nel monte ingaggi della serie A, eppure sono quarti in classifica e hanno stroncato la milionaria Juventus in Coppa Italia per 3 a 0. La squadra quest’anno è stata costruita attorno alla sua bandiera, il capitano Papu Gomez, con Mancini, Freuler, Castagne e i rinati Zapata e Ilicic. Per Mancini, 6 reti in stagione, la Roma ha offerto già 15 milioni e sembra disposta a salire a 25. Freuler, acquistato dal Lucerna per 700mila euro, oggi viene valutato 20 milioni, come Castagne che era stato preso con 5, e come pure Hateboer che era stato comprato per soli 200mila euro. Zapata era stato strappato alla Sampdoria per 26 milioni e fino al 3 dicembre sembrava che fossero stato soldi buttati via: aveva segnato solo 3 gol. Da allora non ha più smesso. Oggi vale almeno il doppio. Poi c'è lo sloveno Ilicic, che era dovunque un giocatore a mezzo servizio, genio e sregolatezza. Con Gasp è diventato indispensabile, il trequartista imprevedibile che stravolge le partite.

Percassi e Gasp continueranno insieme

Secondo Mediaset, quest’anno l'Atalanta può valere 150 milioni di plusvalenze. Beh, se parlar di miracolo può sembrare esagerato, diciamo che un po’ si avvicina. E i tifosi possono star tranquilli. Perché Percassi e Gasp continueranno insieme. E' l'incredibile realtà del nostro calcio. Che cerca Antonio Conte per cifre pazzesche, da 10 milioni in su, che insegue disperatamente Sarri che non se ne vuole venir via dall'Inghilterra, che magari ricicla Ranieri, ma che non riesce a vedere Gasperini. Che invece è senza ombra di dubbio il più bravo di tutti. Se Antonio Conte dopo l’ultimo giro di valzer sembra ormai destinato all'Inter, la Roma, sua orfana inconsolabile, farà un tentativo con Sarri, destinato a finire nel vuoto, e poi si terrà Ranieri. Cioé il vecchio usato sicuro. E’ che dalle nostre partu non bastano i miracoli a smuovere le paure. Anzi, finisce che fanno ancora più paura...

Pierangelo Sapegnodi Pierangelo Sapegno, editorialista   

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