Auguri di morte alla figlia e squalifica in arrivo: ma l'Atletico difende Simeone

L'Uefa prenderà provvedimenti per il gesto volgare del tecnico. Il presidente: "Cholismo è tutto". Beceri insulti sui social contro bambina di sei mesi

Auguri di morte alla figlia e squalifica in arrivo: ma l'Atletico difende Simeone
di Redazione Tiscali Sport

Prendere o lasciare, Diego Pablo Simeone è fatto così. La vittoria dell'Atletico Madrid sulla Juve in Champions League è stata in parte oscurata dall'esultanza con gesto volgare del suo tecnico argentino. Inevitabile la bufera mediatica sui social, degenerata poi con auguri di morte alla piccola figlia del "Cholo", e probabile la squalifica da parte dell'Uefa che impedirebbe all'allenatore di seguire dalla panchina dei colchoneros la sfida di ritorno a Torino. Ma l'Atletico Madrid difende Simeone perché "il Cholismo è tutto".

Beceri insulti di morte alla figlioletta

"Abbiamo tirato fuori gli attributi", la spiegazione del tecnico Diego Pablo Simeone dopo il gesto in Champions League. Ma sul suo profilo social sono piovuti insulti e minacce. Qualche "odiatore" ha preso di mira anche la piccola Valentina Simeone, l'ultima figlia del "Cholo" che ha solo sei mesi (è nata a settembre scorso).  Insulti e auguri di morte poi rimossi che hanno provocato la reazione della maggioranza dei followers, quasi tutti italiani. "Soltanto perchè avete perso una partita di calcio augurare la morte a sua figlia è la più grande ca...a che potete fare", scrive un utente. "A tutti quelli che hanno augurato la morte alla bimba appena nata sareste da prendere a bastonate", ribatte un altro.

Il tecnico a rischio squalifica

Il "caso Simeone" è finito sul tavolo dell'Uefa. Il tecnico argentino è recidivo quindi potrebbe scattare la squalifica. "Tre gli scenari possibili - spiega MediasetSport -. Il più preoccupante per l'Atletico prevede l'apertura immediata di una procedura disciplinare per il tecnico, con conseguente squalifica "per comportamento irriguardoso" e assenza in panchina contro la Juve. In alternativa l'Uefa potrebbe decidere di prender tempo e approfondire la questione, avviando l'indagine di un ispettore, oppure scegliere addirittura di lasciar correre, considerando il gesto del Cholo solo un'esultanza esagerata e non offensiva.

Il presidente:  "Cholismo è tutto"

Ma in difesa del suo tecnico si schiera il presidente Enrique Cerezo. "Simeone? Non do molta attenzione al suo gesto di esultanza, dovuto ad un momento di grande tensione. Lo comprendo e non lo condanno. Anzi, sento la necessità di affermare che per l'Atletico Madrid il 'cholismo' è tutto", ha detto il massimo dirigente dei colchoneros, .