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L'Argentina batte il Messico, doppio Mbappé e la Francia vola agli ottavi

Messi a segno eguaglia Maradona, il bomber francese trascina i galletti. Zielinski e Lewandoski regolano i sauditi, bene anche l'Australia

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Messi e Fernandez, gli autori dei gol dell'Albiceleste (Ansa)
Messi e Fernandez, gli autori dei gol dell'Albiceleste (Ansa)

Dopo la sconfitta da incubo nel match d'esordio ai Mondiali in Qatar si aspettava la prova d'orgoglio dell'Argentina ed è arrivata. Trascinata da Leo Messi, l'Albiceleste ha ragione di un Messico mai in grado di riorganizzarsi di fronte agli avversari. La Pulce segna la prima rete ed eguaglia il numero di reti di Maradona al Mondiale, ma soprattutto trascina la squadra fuori dalle difficoltà nel momento più duro. Inesistente Lautaro, sostituito sullo 0-0. Chiude la gara Enzo Fernandez con un gol meraviglioso.

Galletti agli ottavi

Francia-Danimarca 2-1 (0-0) allo Stadio 974 di Doha in una partita della seconda giornata del gruppo D ai Mondiali in Qatar: La nazionale campione del mondo è la prima a qualificarsi agli ottavi di finale del torneo. Determinante una doppietta di un Mbappé in forma stellare. Queste le formazioni e i dati della partita. FRANCIA (4-2-3-1): Lloris; Kounde, Varane (30' st Konaté), Upamecano, T. Hernandez, Tchouaméni, Rabiot, Dembélé (30' st Coman), Griezmann (48' st Fofana), Mbappé, Giroud (18' st Thuram). (23 Aréola, 3 Disasi, 2 Pavard, 25 Camavinga, 15 Veretout, 6 Guendouzi, 12 Kolo Muani, 16 Mandanda, 17 Saliba). Ct. Deschamps DANIMARCA (3-4-2-1): Schmeichel, Christensen, Nelsson, Andersen, Kristensen (47' st Bah), Hojbjerg, Eriksen, Maehle, Lindstrom (40' st Jensen), Damsgaard (29' st Dolberg), Cornelius (1' st Braithwaite). (11 Skov Olsen, 15 N›rgaard, 18 Wass, 22 R›nnow, 17 Stryger Larsen, 19 Wind, 16 Christensen, 24 Skov, 4 Kjaer, 20 Poulsen). Ct. Hjulmand Arbitro: Szymon Marciniak Reti: 16' e 41' st Mbappe, 23' st Christensen Angoli: 6-4 per la Francia Recupero: 4' e 6'. Ammoniti: Christensen, Cornelius e Kounde per gioco falloso.

Lewa e il sigillo polacco

Tutto facile per la Polonia che impone gioco e gol e batte l'Arabia Saudita 2-0 (1-0) nel Girone C dei Mondiali di calcio. Decisivi i gol di Zielinski (39') e Lewandowski (82'). 

Gli "Aussie" riprendono fiato

Tradita dalla sterilità dell'attacco, la Tunisia vede più lontana la qualificazione agli ottavi del Mondiale, battuta da un'Australia tutta orgoglio e corsa, in gol al 23' del primo tempo con Duke e poi per oltre un'ora chiusa a difesa dell'esiguo vantaggio dagli assalti veementi quanto, il più delle volte, disordinati della squadra africana. Che, con un punto in due match, ora dovrà battere la Francia per sperare. Si rimescolano le carte nel gruppo D, con i Socceroos a tre punti.

Doti tecniche carenti

Bravi a sopperire in generosità alle doti tecniche non eccelse. Su tutte, spiccano le prestazioni dell'autore della rete, di Mooy e del gigante Souttar, difensore dello Stoke City, che dall'alto dei suoi 198 centimetri è stato il miglior guardiano del vantaggio. Due i precedenti, con una vittoria a testa: 3-0 a favore dell'Australia in amichevole nel 1997, risposta tunisina nel 2-0 della Confederations Cup 2005. Dopo il 4-1 incassato con la Francia, un cambio obbligato per Arnold: in difesa c'è Karacic (del Brescia) al posto dell'infortunato Atkinson.

Poche novità

Una sola novità anche per La Tunisia, rispetto allo 0-0 con la Danimarca: dentro Sliti nel tridente offensivo al posto di Ben Slimane. Tunisia subito molto aggressiva, sospinta dai propri tifosi, in netta maggioranza allo stadio Al-Janoub. Ma gli avversari, in completo blu, non arretrano e, anzi, rispondono provando più volte a sfondare con lanci lunghi sulle fasce. Tattica premiata quando il cross da sinistra di Goodwin trova Duke.

Il colpo di testa dell'attaccante del Fagiano Okayamai (serie B giapponese) accarezza il palo e gela i 30mila sostenitori africani. Tunisia in difficoltà nella costruzione del gioco e vulnerabile con la difesa schierata a tre. Nel finale di tempo riesce comunque a costruire le prime due vere occasioni per l'1-1: al 41' con la conclusione di Drager, servito da Jebali, deviata in angolo; al terzo di recupero è ancora Jebali a mettere un bel pallone verso l'area piccola, ma la girata di Msakni esce di poco. Nella ripresa il ct Kadri torna alla difesa a quattro, toglie Drager ed inserisce Sassi.

Australiani spreconi

Nei primi 10' la Tunisia si getta in avanti a testa bassa, aumenta sensibilmente il possesso palla, ma continua a sbattere nel 'muro' australiano, con i Socceroos che approfittano di ogni palla persa dagli avversari per cercare di ripartire in contropiede. Duke ha preso tanti colpi ed al 18' esce per far posto a Mclaren. Fuori anche McGree, entra il veronese Hrustic. Ma è l'Australia ha sprecare una clamorosa occasione per chiudere la partita, al 26': cross di McLaren dalla sinistra per Leckie che, in scivolata, manca di centimetri l'impatto con il pallone.

Occasioni perse

Ora la partita è più incerta ed un minuto dopo la Tunisia va al tiro con Msakani. Ryan copre bene il suo palo e devia. La Tunisia ha ancora un'occasione per rimettersi in corsa a tre minuti dalla fine ma al momento del tiro Sliti viene murato. Nei sei minuti di recupero l'Australia si preoccupa solo di buttare palloni ugli spalti. La Tunisia, stanchissima, si arrende. Dovrà giocarsi tutto con la Francia e sperare che le circostanze le siano favorevoli.

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