"Vuoi l'auto? Devi lavorare": la lezione di dignità del "Bati" a suo figlio Joaquín

L'educazione di Gabriel Omar Batistuta: "Potrei comprare una macchina per ognuno dei miei figli, ma non so se sarebbero realmente felici"

di Andrea Curreli - Redazione Tiscali Sport

I privilegi non esistono anche se sei il figlio di un campione come Gabriel Omar Batistuta. Lo sa bene Joaquín, "el tercero" dei quattro figli del "Bati" e di sua moglie Irina, che per coronare il sogno di comprarsi un'automobile è finito a lavorare come commesso in una copisteria. Batistuta poteva comprare senza grossi problemi la macchina al figlio e far felice questo ventenne ma riteneva tale gesto diseducativo. "Il denaro è la cosa più volgare e odiosa che ci sia perché può tutto, perfino conferire il talento", diceva il filosofo russo Fëdor Dostoevskij. Ma l'ex attaccante di Fiorentina e Roma è convinto che il talento, se c'è, vada coltivato con il sacrificio e il duro lavoro.

"Voglio dare ai miei figli la dignità"

"Mio figlio Joaquin, oltre a studiare, lavora davanti a una fotocopiatrice. Può essere sorprendente per voi e la gente tende a giudicare, ma quello che voglio dare ai miei figli è la dignità - ha detto l'argentino -. Potrei comprare una macchina per ognuno dei miei figli, ma non so se sarebbero realmente felici e quanto tempo durerebbe la loro felicità". "Quando sali su un bella macchina, fai un giro in centro e le ragazze ti guardano sai bene che quell'auto non è tua. E loro sanno che viene dal tuo viejo (vecchio) - ha proseguito El Bati -. Se giri con una macchina meno bella, ma puoi dire: 'Ho fatto tutto da solo'. Allora ha tutto un altro sapore".

Joaquin felice del suo lavoro

Joaquin ha capito il messaggio e ha iniziato a lavorare in una copisteria di Reconquista, la città dove vive con i suoi genitori. Sul suo profilo Instagram (instagram.com/joaquinbatistuta/) posta le foto del suo luogo di lavoro e dei suoi colleghi. "Che squadra", scrive il giovane Batistuta. E i suoi followers sostengono la decisione del celebre padre. "Congratulazioni Joaqin, valori come il rispetto e la dignità non possono essere comprati con il denaro", scrive uno di loro.