Zero gol in cinque mesi e saluti all'Ibiza: ecco Borriello, l'uomo dei 1000 addii

L'attaccante napoletano annuncia l'addio al calcio ma resterà nella società dell'isola delle Baleari. Nel sua carriera tanti gol ma anche tante maglie

Zero gol in cinque mesi e saluti all'Ibiza: ecco Borriello, l'uomo dei 1000 addii
di Andrea Curreli

Marco Borriello è il bomber dei saluti, delle rescissioni dei contratti e dei cambi di casacca. Ma questa volta l'addio alla sua ultima squadra, l'Union Ibiza che milita nella Segunda División B spagnola, dovrebbe essere quello definitivo. Scarpette appese al chiodo a 36 anni e un nuovo ruolo nell'Ibiza "al fianco del presidente per proseguire il progetto sportivo". E la piccola società spagnola lo saluta con un messaggio in italiano: "Grazie bomber!". Attaccante di razza certo ma nella patria del divertimento estivo, cantata da Sandy Marton negli anni Ottanta con la sua People from Ibiza, non ha segnato nessun gol. Napoletano di nascita e milanista di formazione calcistica, Borriello è stato per vari motivi un calciatore simbolo a partire dagli anni Duemila. Professionista serissimo nel calcio, ma anche re del gossip.

"A Treviso sto bene e potrei restare"

Una lunga carriera con tanti gol, il record di aver segnato per 12 squadre diverse in serie A (condiviso con Nicola Amoruso), ma anche tante maglie di diversi colori. Il milanista Adriano Galliani crede fortemente nell'attaccante napoletano, che nei primi anni va "a farsi le ossa" in club minori. Treviso, Empoli, Reggina, Sampdoria e ancora Treviso. Entra ed esce dal Milan, ma si moltiplicano le dichiarazioni d'amore con divorzio finale dei vari club in cui gioca. "Qui a Treviso sto bene e potrei restare", dice il 18 aprile 2006. Ma nell'estate del 2006 torna al Milan. Da gennaio a marzo 2007 viene squalificato (per doping) e nell'estate 2007 viene ceduto in comproprietà al Genoa.

"Milan, sto bene al Genoa"

In rossoblù disputa un'ottima stagione e fa sognare i tifosi del Grifone. "Milan, sto bene al Genoa. Per quello che sto vivendo e per quello che mi stanno dando vorrei restare qui", dice il 29 febbraio 2008. Ma nell'estate dello stesso torna al Milan che lo riscatta per 7,5 milioni di euro più Di Gennaro. Nella stagione 2008-09 gioca poco a causa dei tanti infortuni. Il Milan non vuole più scommettere su di lui e lo mette sul mercato. "Galliani aveva deciso di vendermi e se non avessi accettato mi avrebbe messo fuori rosa", spiegherà nel dicembre 2015 parlando dell'ultima stagione in rossonero (2009-2010).

Panchina alla Roma e qualche mese alla Juve

Ad agosto passa alla Roma in prestito gratuito con obbligo di riscatto fissato a 10 milioni di euro. "La Roma vuole vincere lo scudetto, è una squadra creata per vincere", dichiara il 6 gennaio 2011. Ma un mese dopo tuona contro la società: "Sto in panchina io che ho fatto 25.000 gol? Ma come si fa...". Addio ai giallorossi e passaggio alla Juve (febbraio 2011). "Sono arrivato alla Juve con scarsa condizione, ora spero per il gol (al Cesena, ndr) mi dia ancora più fiducia. L'abbraccio sul gol? Abbiamo un gruppo straordinario", il messaggio datato 25 aprile 2012. A fine stagione la Juventus non esercita l'opzione per il riscatto.

"Ora mi sento parte integrante della Roma"

Torna alla Roma nell'estate 2012, ma viene girato in prestito al Genoa. "Volevo tornare prima al Genoa, ma Sabatini mi aveva tolto dal mercato", il saluto agli ex tifosi (6 settembre 2012). Nell'estate del 2013, alla scadenza del prestito c'è un nuovo ritorno alla Roma. "Sapevo che a Roma le gerarchie erano quelle e che sarebbe stato difficile giocare. Ma poi il destino ha voluto che rimanessi qua e ora mi sento parte integrante della squadra. Contratto? A breve ci sarà il rinnovo", dichiara fiducioso Borriello il 24 ottobre 2013.

Fallimento al West Ham e il "ritorno a casa" al Genoa

Nel mercato di gennaio 2014 però cambia squadra e nazione andando in prestito al West Ham. Ma in Premier League non brilla. "Al West Ham ho fatto del mio meglio, ma la fortuna non mi ha aiutato", dice il 14 maggio 2014. E in estate torna alla Roma con un nuovo messaggio d'amore: "Ho un solo obiettivo: essere protagonista al più presto con questa maglia". Dura poco. Il 2 febbraio 2015 viene ceduto al Genoa a titolo definitivo. "Genoa e Genova sono casa mia. Sono felice di essere di nuovo a casa - dichiara il 7 febbraio 2015 -. Non mi sento di fare promesse su quanti gol farò l'obiettivo è fare gol per portare Genoa nelle posizioni che merita".

"Carpi, ti darò i gol salvezza". A gennaio l'Atalanta

Abbandona la "casa genoana" il 31 agosto 2015 e passa a titolo definitivo al neopromosso Carpi. Nuovo proclamo: "Carpi, ti darò i gol salvezza. Dovevo trovare le motivazioni giuste per affrontare al meglio un’avventura con una squadra che punta alla salvezza. Solo quando ho sentito le giuste motivazioni ho detto sì a Sogliano" (Carpi 3 settembre 2015). Qualche mese e nel mercato di gennaio 2016 prende la strada di Bergamo. La nuova avventura si chiama: Atalanta. "All'Atalanta sto bene, ho trovato l’ambiente giusto, sono sereno, ho una buona condizione fisica, la possibilità di giocare che è un fattore importantissimo, spero di continuare così", dice il 24 aprile 2016.

"Cagliari ci salviamo, poi resto qui"

Ad agosto prepara la valigia e passa al Cagliari. "Ci salviamo, poi resto qui, se mi vogliono - dice ai tifosi sardi -. Credo all'azzurro, sì: non l'ho detto così per dire, anche se so che mi toccherà segnare come un matto. Sono realista, Ventura (il Ct) punta sui giovani, ma ho il dovere di crederci: sarebbe un premio anche per i tifosi del Cagliari che me lo chiedono".

"Non sentivo più il fuoco, un onore la Spal"

In Sardegna gioca bene e segna regolarmente. Ma a sorpresa, ad agosto, saluta tutti e accetta le offerte della Spal. "A Cagliari non sentivo più il fuoco che avevo nella passata stagione - spiega -. Un onore per me indossare la maglia della Spal. Sta a me dimostrare che la società non ha sbagliato acquisto. La Nazionale? prima c'è la Spal". Ma in terra estense non ripete le gesta di Cagliari e finisce nel mirino dei tifosi. Un unico gol segnato in 15 apparizioni. "Ho avuto difficoltà anche quando stavo bene, poi sono stato sfortunatissimo con questo infortunio (alla schiena, ndr ) - spiega -. Non mi va di parlare perché non voglio alimentare polemiche, però sono stato male: ho perso un anno di carriera che nessuno mi ridarà più. Il 23 luglio 2018, con una nota sul sito ufficiale spallino, annuncia la "rescissione consensuale" del contratto.

La scelta di vita a Ibiza

E' ancora un "uomo mercato" e c'è l'interesse dell'Udinese. Ma Borriello spiazza tutti e va in Spagna a Ibiza. L'obiettivo è quello di aiutare la squadra a lasciare la Segunda Division B (la terza divisione spagnola) e negli anni puntare alla Liga. Ma alla fine di ottobre perde la maglia da titolare. Ora l'addio.