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Calcio donne: Spugna "Tricolore con la Roma fortemento voluto"

di Italpress   
Calcio donne: Spugna 'Tricolore con la Roma fortemento voluto'

"Il livello del calcio femminile si sta alzando e il professionismo è stato importante" ROMA (ITALPRESS) - "È stato bellissimo, l'entusiasmo era all'ennesima potenza. Dopo il primo anno da allenatore alla Roma, abbiamo lavorato per riuscire a raggiungere questo obiettivo; la finale di Coppa Italia persa ci ha fatto capire che eravamo davvero vicini a quelle che erano le campionesse in carica e abbiamo capito che potevamo provarci". Con queste parole Alessandro Spugna, allenatore della Roma femminile, ai microfoni di Radio TV Serie A con RDS, racconta le emozioni per il tricolore vinto alla guida delle giallorosse. "È un traguardo che abbiamo fortemente ricercato perché avevamo la consapevolezza che potevamo arrivare a qualcosa di veramente incredibile. È stato fatto un grande lavoro a livello di club e di staff. È andata come doveva andare", ha aggiunto mister Spugna che, ex calciatore, ha iniziato la carriera da tecnico nelle giovanili del Torino. "Una palestra di vita incredibile perché ho allenato tante categorie e mi sono confrontato con ragazzi di età differenti", poi il passaggio alla Juventus dove ha iniziato ad allenare le ragazze. "Sono amico di Rita Guarino e quindi grazie a lei avevo già idea di cosa fosse il calcio femminile. Il primo giorno che sono stato presentato alla squadra primavera, ricordo il silenzio surreale e totale delle ragazze che ascoltavano quello che avevo da dire.

La voglia di imparare e di ascoltare che avevano le ragazze è stata la cosa che mi è saltata subito all'occhio". Spugna parla della percezione che si ha del calcio femminile. "Noi abbiamo il dovere di offrire uno spettacolo sempre migliore per fare cambiare idea a chi valuta il calcio femminile in modo diverso da quello maschile. Il calcio può essere giocato dei maschi come dalle femmine, come avviene in tanti sport. Il calcio è calcio. Quello che io cerco di trasmettere alle giocatrici sono gli stessi principi e concetti che trasmettevo nel calcio maschile. È chiaro che serve avere occhio rispetto a quello che le ragazze possono fare in campo, a livello fisico la differenza c'è ma è normale che ci sia". Sono anni di continua crescita per il settore. "L'aspetto positivo è il fatto che livello si stia alzando e le partite che si vedono sono più piacevoli, c'è grande attenzione da parte di molti grandi club nei confronti del settore femminile. Quello che manca ancora invece è la visibilità e in questo i club possono fare qualcosa ma non possono fare tutto, a differenza delle strutture che invece potrebbero dare più risonanza. Il professionismo ha dato tutele e assicurazioni alle giocatrici e questo può essere uno stimolo anche per le giovani che approcciano questo mondo. I dati sull'ultimo mondiale sono impressionanti: gli stadi pieni solo un segnale; le partite sono state viste molto anche in televisione e questo fa capire che potremmo essere sulla strada giusta". Spugna vorrebbe "che il campionato fosse più lungo e che partecipassero più squadre; mi piacerebbe una Serie A femminile più competitiva". Tornando alla sua carriera, Spugna parla del trasferimento dall'Empoli alla Roma. "Una squadra - dice - che per me poteva veramente ambire a qualcosa di importante. Il primo impatto è stato fantastico. Mi sembrava di essere lì da tanto tempo. Ho subito avuto la percezione di essere una famiglia, come se le persone mi conoscessero già, come se io conoscessi già le persone. Tant'è vero che io ho ereditato tutto lo staff che aveva Elisabetta Bavagnoli prima, persone straordinarie, sia dal punto di vista umano, ma anche dal punto di vista professionale. Nel secondo anno ci siamo resi conto che potevamo provare a colmare il gap con la Juventus e quindi vincere il campionato. A oggi l'obiettivo è quello di confermarci in Italia e di avere stabilità. Però credo che il principale obiettivo sia quello di arrivare a giocarci ogni anno la competizione europea più importante, perché è veramente qualcosa di diverso, di unico". Chiusura sulla proprietà americana. "Penso sia importante, non ci hanno mai fatto mancare nulla. Sono sempre stati molto presenti. Il calcio in America è forse lo sport più importante a livello femminile e questo è sicuramente molto importante". - foto LivePhotoSport - (ITALPRESS). ari/com 13-Dic-23 10:51 .

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