Debiti dei club e stadi vecchi, ma boom del femminile: ecco il calcio in Italia
Nel 2023/24 debiti per oltre 5,45 miliardi, ma in calo rispetto agli oltre 5.66 della stagione precedente. Solo sei nuovi stadi in 18 anni. Gravina: "Sevono riforme sulla sostenibilità economico-finanziaria"
Sempre fortemente indebitato, ma con buoni segnali di ripresa in altri campi. Il movimento calcistico in Italia mostra nell'ultima stagione un miglioramento con un boom sul fronte femminile. Al centro del sistema del Pallone tricolore come sempre ci sono i club professionistici (soprattutto i più blasonati) sono fondamentali nel sistema economico e sociale ma presentano sempre problematiche sul fronte finanziario. E anche gli stadi e le infrastrutture, quasi tutti superati nel calcio del 2025, non sono tra le note liete.
Debiti per oltre 5,45 miliardi, ma sono in calo
Per questo ci vogliono nuove strategie corrette per assicurare il futuro del sistema calcio. E' quanto emerge dalla 15esima edizione del "Report Calcio" (rapporto annuale del Centro Studi Figc in collaborazione con Arel e PwC Italia). Il settore ha un impatto sul Pil stimabile in 12,4 miliardi, impiega oltre 140mila unità lavorative e genera ricavi, in crescita, per oltre sette miliardi l'anno. Ma allo stesso tempo, le società professioniste nel 2023/24 hanno registrato debiti per oltre 5,45 miliardi, in calo comunque rispetto agli oltre 5.66 della stagione precedente.
Aumentano i tesserati
Cifre in chiaroscuro sul fronte economico, positive sul fronte dell'interesse e della centralità nel movimento sportivo italiano. I tesserati ammontano a 1.131.906, dato superiore a quello registrato nel pre Covid, con l'attività giovanile che coinvolge quasi 900.000 calciatori e calciatrici (un ragazzo su quattro tra i 5 e i 16 anni risulta tesserato per la Figc) ma se si comprendono coloro che giocano anche al di fuori dei contesti il calcio, in tutte le sue varianti viene praticato dal 20,3% degli sportivi.
Boom del calcio femminile
Dati in netta crescita quelli relativi al calcio femminile: le tesserate sono più che raddoppiate tra il 2008 e il 2024, arrivando a sfiorare le 50.000 giocatrici, mentre le sole tesserate tra i 10 e i 15 anni sono più che triplicate (da 6.628 a 19.958). La crescita del calcio femminile si riflette anche sul seguito generale, sia per presenze negli stadi (l'affluenza nel 2023-2024 ha toccato i 21 milioni di spettatori), sia per audience Tv (ha superato i 470 milioni di in Italia).
Stadi vecchi, solo sei nuovi in 18 anni
E i numeri potrebbero crescere molto se gli investimenti sugli impianti fossero maggiori e adeguata. Negli ultimi 18 anni in Europa sono stati realizzati 226 nuovi impianti, in Italia se ne sono inaugurati solo sei (Juventus, Udinese, Frosinone, Albinoleffe, Suedtirol e Atalanta), incidendo per appena l'1% degli investimenti totali prodotti in Europa (25,3 mld). "Una delle nostre priorità è investire in maniera decisa nell'impiantistica, anche grazie al processo di candidatura per Euro 2032 che sta stimolando percorsi virtuosi in diverse città", è il commento del presidente federale, Gabriele Gravina.
Gravina: "Sevono riforme sulla sostenibilità economico-finanziaria"
"L'altra è procedere con le riforme sulla sostenibilità economico-finanziaria - aggiunge - perché il miglioramento dello scenario di criticità nelle ultime due stagioni sportive è dovuto all'aumento del valore della produzione e non è ancora così strutturato da mettere in sicurezza i conti. ReportCalcio è prezioso in questo senso perchè, oltre ad analizzare i trend del nostro movimento, individua strategie e propone soluzioni di medio-lungo termine, anche grazie ad un approfondito studio di benchmarking internazionale, al fine di garantire uno sviluppo reale e stabile all'intero sistema".











