Juve, è il giorno di Cr7: "Ho scelto questa squadra da tempo. Sono giovane, lascerò il segno anche qui"

Il campione portoghese ha abbracciato Allegri e compagni e poi incontrato i giornalisti a Torino. Rilanciando tutti gli obiettivi di stagione: "Io lavoro sempre per essere il migliore"

Cr7 tra la folla a Torino (Ansa)
Cr7 tra la folla a Torino (Ansa)
TiscaliNews

Folla in delirio per lui, fino a che la pioggia e il maltempo hanno disperso molti dei tifosi raccolti in adorazione attorno alla stella del calcio mondiale arrivata in casa Juventus. Prima c'era stato l'incontro di Cristiano Ronaldo con l'allenatore Max Allegri e alcuni dei nuovi compagni di squadra, nella sede della Continassa. Grandi "cinque", grandi sorrisi, abbracci forti e foto assieme con Pjanic e Chiellini. Poi ecco l'arrivo di Cr7 in conferenza stampa, di fronte a 200 giornalisti accolti dal campione con una foto fatta da lui a tutti quei reporter impazienti di fargli le domande. E alle domande il cinque volte Pallone d'oro ha risposto con grande semplicità. E grande chiarezza.

"Juve? Scelta facile"

"E' stata una decisione che ho preso da tanto tempo: la Juve e' uno dei migliori club al mondo, sceglierla e' stato facile". ha chiarito subito Cr7 durante la presentazione alla stampa, allo Juventus Stadium. A chi gli fa notare che ha 33 anni e che le aspettative su di lui sono altissime, ha risposto: "Io sono diverso dagli altri. Di solito i giocatori sentono di aver concluso la loro carriera a 33 anni. La mia carriera e' stato un sogno, ho vinto tutto. Ma sono ancora giovane, sono pronto a questa nuova sfida e sono sicuro che alla Juve faro' benissimo. Lascero' un segno anche nella storia di questa squadra. Cercherò di dimostrare agli italiani che sono un giocatore ancora al top, anche se penso di non dover dimostrare nulla a nessuno".

Quell'amore diventato definitivo dopo la rovesciata

"So che tutte le squadre vogliono vincere la Champions: la Juve può raggiungerla" ha aggiungo il portoghese, mostrando di aver ben chiaro cosa voglia prima di ogni altra cosa l'ambiente bianconero da lui. "Lotteremo per tutte le competizioni, la Champions e' molto difficile da vincere ma io penso di poter aiutare questa squadra che negli ultimi anni e' andata molto vicina - ha aggiunto-. Le finali sono molto difficili, spero di portare fortuna alla Juve in Europa". E sul suo rapporto con la tifoseria juventina: "Quell'applauso alla mia rovesciata che ha portato al gol contro la Juve in Champions, quel momento, e' stato davvero fantastico. Ringrazio tutti i tifosi presenti quella sera e anche tutti quelli che mi hanno accolto cosi' calorosamente oggi, qui a Torino. Quella della Juve è stata l'unica offerta che ho ricevuto. Vincere un'altro Pallone d'oro? Non ci penso. Immaginavo di poterne vincere uno. Pensate poi cosa è stato vincerne due, tre, cinque. Magari lo vinco con la Juve. Io lavoro per essere sempre il migliore".

Carletto e il Portogallo, due pilastri

Durante il botta e riposta con la stampa, Cristiano Ronaldo ha avuto parole di grande stima per Carlo Ancelotti, ora allenatore del Napoli, squadra rivale nella lotta allo scudetto: "Non ho parlato con lui ultimamente, ma mi è piaciuto lavorarci, la porterò sempre nel mio cuore, mi ha aiutato molto come allenatore. Per questo sarà bello incontrarlo". E sulla nazionale della sua terra natale: ""Darò sempre il meglio per il mio Paese, non gli volgerò mai le spalle. Se ci fosse la possibilità di aiutarlo lo farò ancora".