De Boer: "Stessi stipendi per calciatori e calciatrici? Semplicemente ridicolo"

L'ex allenatore olandese dell'Inter va controcorrente: "Se il calcio femminile diventerà popolare come quello maschile, le calciatrici otterranno l'equal pay"

De Boer: 'Stessi stipendi per calciatori e calciatrici? Semplicemente ridicolo'
di Redazione Tiscali Sport

"Equal pay" ovvero uguaglianza di retribuzione tra calciatori e calciatrici. E' stata la parola d'ordine dei Mondiali femminili 2019 sostenuta con forza da Megan Rapinoe e dalle campionesse della nazionale Usa. "Lotterò per la parità delle retribuzioni fino a quando non finirò nella tomba", ha detto Rapinoe citando le parole della stella mondiale del tennis Serena Williams.

Il modello Norvegia e il programma olandese  

La rivendicazione sindacale ha raccolto molti consensi, a parole, ma poche aperture concrete da parte del mondo del calcio. La Norvegia alla fine del 2007 ha firmato un accordo che garantisce una sostanziale parità retributiva di base. La federazione calcio olandese dopo l'ottimo Mondiale giocato in Francia (le orange sono arrivate in finale per poi perdere contro gli Usa) ha deciso di avviare un graduale percorso compensativo tra giocatori e giocatrici che dovrebbe concludersi nel 2023.

De Boer: "Equal pay ridicolo" 

Chi non era d'accordo ha preferito tacere. Ma non è il caso di Frank de Boer. L'ex campione olandese degli anni Novanta, che nel 2016 ha allenato in Italia per breve tempo nell'Inter, ha definito semplicemente "ridicola" l'uguaglianza retributiva invocata dal calcio femminile. Per De Boer resta determinante il maggiore seguito che il calcio maschile possiede. Ed è anche il motivo per cui gli sponsor commerciali investono grandi quantità di denaro. "I grandi sponsor possono semplicemente staccare l'assegno", aveva detto provocatoriamente Rapinoe.

"Perché dovrebbero guadagnare gli stessi soldi?"

Ma per De Boer non ci può essere uguaglianza quando i numeri sono molto diversi. "Se la finale dei Mondiali maschili viene seguita da 500 milioni di persone e quella delle calciatrici da 100 milioni, c'è una differenza. Non puoi dire che sia la stessa cosa - ha detto l'allenatore olandese al Guardian -. Ovviamente tutti devono essere pagati il dovuto". "Se il calcio femminile diventerà popolare come quello maschile - ha spiegato De Boer -, le calciatrici otterranno l'equal pay, perché arriveranno gli stessi soldi e la stessa pubblicità. Ma attualmente non è così. Quindi perché dovrebbero guadagnare gli  stessi soldi? Penso che sia ridicolo e non lo capisco".