Il dramma di Alvarez, ostaggio del golpe in Honduras

di Paolo Salvatore Orr?

Il calciatore Edgar Alvarez, neo acquisto del Bari, non pu? tornare in Italia. Il colpo di stato che sta devastando l’Honduras lo sta costringendo, suo malgrado, a protrarre la sua permanenza in patria. Il difensore di fascia, ex Roma ed ex Pisa –  approdato in Italia nel 2004, sponda Cagliari, sponsorizzato da David Suazo - da qualche giorno non riesce a comunicare neppure con il suo agente Vincenzo D’Ippolito: “Edgar? Non lo sento dal 6 luglio. Da tre giorni non riesco a parlare con lui: i golpisti, evidentemente, stanno controllando tutte le linee telefoniche”.

Impossibile prendere l’aereo, perch? “tutti gli scali honduregni sono sorvegliati dai militari”. Ma anche perch? Edgar, spiega ancora l’agente, “vuol mettere fuori pericolo la famiglia, prima che la guerra civile mostri tutta la sua asprezza”. Il dramma di Alvarez ? cominciato quando il parlamento honduregno ha nominato Roberto Micheletti, presidente della stessa assemblea legislativa, come nuovo Capo dello Stato, destituendo con un colpo di mano il presidente Jose Manuel Zelaya, in carica dal 2006: l’esponente politico il 28 giugno scorso ? stato rapito da un gruppo di militari mentre si trovava nella sua residenza e successivamente portato in Costarica. “Da quel momento tutti gli ambasciatori degli stati membri dell'Unione Europea (Ue), compresi i nostri rappresentanti italiani, hanno abbandonato l'Honduras”, spiega ancora D’Ippolito.

Intanto, si sta facendo sempre pi? remota la possibilit? che nel Paese latinoamericano ci sia un rapido ritorno all'ordine costituzionale. “I tempi si stanno allungando a dismisura. Per il calciatore di Puerto Cort?s, che era andato in Honduras con la sua famiglia per incontrare parenti e amici, ? sicuramente un momento estremamente travagliato", ha spiegato l’agente Fifa. La tensione ? alta in tutto il Sud America. In queste ore chi ? in Honduras deve limitare al massimo gli spostamenti, a tenere un comportamento particolarmente prudente evitando luoghi di assembramento. “Credo che Edgar non stia pensando solo al ritorno. Con lui ci sono anche i figli”, commenta D’Ippolito. Che, tra l’altro e con molta circospezione, conferma le indiscrezioni secondo cui il neo barese stia tentando di raggiungere con un mezzo di fortuna, probabilmente uno scafo, il porto di qualche stato confinante, forse in Nicaragua.

L’idea sarebbe quella, una volta raggiunta la meta, di salire sul primo aereo diretto in Europa, per poi raggiungere l’Italia: E’ vero, Edgar – conferma l’agente - sta pensando di fuggire via mare”. Un progetto rischioso, perch? le forze armate honduregne sono i migliori alleati del golpista Micheletti. La situazione rischia di precipitare: il sindacalista Porfirio Ponce, ha spiegato la giornalista di Radio Citt? Aperta Grazia Orsati, “ha denunciato la ricomparsa dello squadrone della morte Battaglione 316”. Il Battaglione 316 ? tristemente noto perch? prima dell’avvento della democrazia in Honduras, ha torturato studenti, sindacalisti e giornalisti. E Bari cosa ne pensano di questa situazione? “Stanno aspettando. Ma pi? che un calciatore nella citt? pugliese rimangono in attesa dell’uomo”.