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Gasperini e Papu Gomez sarebbero venuti alle mani. Il tecnico della Dea pronto a dimettersi

L'allenatore e il capitano avevano avuto un diverbio in campo e nell'intervallo della partita di Champions League contro il Midtjylland il primo dicembre scorso. Il 'Papu', su decisione del tecnico, non ha preso parte alla trasferta di Udine

di Paolo Salvatore Orrù   
Papu e Ilic
Papu e Ilic

“Nell'intervallo di #Atalanta Midtjylland, lite furibonda tra il Papu Gomez e Gasperini, che si sono messi le mani addosso con un pugno in faccia all'allenatore. Tutta la squadra ha appoggiato il #Papu, #Gasperini aveva rassegnato le dimissioni, respinte da #Percassi”, ha scritto su twitter un tifoso ben informato della Dea, un signore che si fa chiamare il verbo del Vate. Altri tifosi gli hanno chiesto come faceva a saperlo, lui ha confermato il post ma non ha rivelato la fonte. La rissa in effetti ci sarebbe stata, ma per ora le cose sarebbero state messe a tacere perché la trasferta di Champions contro l’Ajax vale la qualificazione agli ottavi di finale.

Pettegolezzi e confidenze

Pettegolezzi e confidenze però rimbalzano come palline di biliardo impazzite su tutti i social. I malumori sono cominciati durante l'intervallo della gara in casa contro il Midtjylland, pare che in quel quarto d’ora di riposo ci sia stato un accesissimo scontro, qualcuno dice "scazzottata", tra Gasp e Papu per una indicazione di campo del tecnico che l'argentino non avrebbe apprezzato; e con Ilicic che nell'occasione si sarebbe schierato con il compagno (la foto su Instagram di Gomez con lo sloveno abbracciati in panchina ne sarebbero la chiara conferma).

Dimissioni di Gasperini

In genere questi episodi sono smaltiti con un po' di buonsenso, specialmente se si è convinti che la cosa più importate sia la squadra. Niente di tutto questo invece, tant’è che la coppia Gomez e Ilicic non era stata convocata per la trasferta di campionato contro l'Udinese. E ancora ora i malumori non sono finiti. Tanto che circola il rumor di possibili dimissioni di Gasperini dopo la sfida Champions in Olanda. Il presidente dell’Atalanta, Antonio Percassi (ex arcigno difensore della Dea negli anni “70) è sempre stato dalla parte del tecnico, questa volta però con chi si schiererà?  Nel corso della conferenza stampa della vigilia l’allenatore ha dribblato l'argomento, mettendo davanti a tutto la squadra e il suo obiettivo. Ma sotto questa spessa coltre di cenere ci sarebbe una bomba ad orologeria pronta a esplodere.

I tifosi con Gasp o con Papu?

La sesta e ultima partita del Gruppo D di Champions League sta nascendo insomma sotto una brutta stella. E sembra che non ci sia cometa capace di riportare la vicenda sulla giusta via. “State giocando a fare la guerra al Gasp?”, “In questo momento post di pessimo gusto”: tifosi stanno in maggioranza dalla parte del tecnico. Nonostante questo però, con molto buon senso, cercano di non rappresentare l’ago nella bilancia. "Insieme abbiamo scritto la storia, uniti conquisteremo la gloria", così recita uno striscione appeso all'inferriata a destra del cancello d'ingresso del Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia, sede dell'Atalanta, con la foto di un vecchio abbraccio di Gian Piero Gasperini ad Alejandro Gomez.

La presa di posizione degli ultra

Perché Papu e Gasperini sarebbero venuti alle mani il giorno della sfida con il Midtjylland? Pare che l'argentino si fosse rifiutato di allargarsi a destra, nonostante i ripetuti inviti del tecnico. I tifosi sono sgomenti. Lo dimostra un comunicato della Curva Nord Bergamo: “L’Atalanta sta attraversando il miglior momento della sua storia facendo sognare generazioni intere. Inutile negare che è un sogno che tutti aspettavamo da sempre, raggiunto grazie all’unità d’intenti basata sulla compattezza fra squadra-mister-società-tifoseria e città intera. 

Abbiamo sempre chiesto serietà, rispetto ed umiltà, perché la maglia che viene indossata ha un valore enorme, che solo la storia insegna. Alti e bassi, vittorie e sconfitte, ma ciò che conta è solo il bene dell’Atalanta. I giocatori vanno e vengono, gli allenatori e i presidenti idem, l’Atalanta resta sempre. Ad oggi forse qualche equilibrio si è rotto all’interno… A noi non interessa il chi ed il come, ma solo che la nostra maglia venga onorata, la maglia sudata sempre. Purtroppo, ad oggi, non possiamo fare il nostro sugli spalti, ma ad alta voce diciamo a chiunque mira a destabilizzare un equilibrio acquisito con sacrificio, che qui non c’è posto per gente così, grazie e arrivederci. Sia chiaro, noi facciamo i tifosi, i giocatori facciano i giocatori, e la società faccia il suo, ognuno al suo posto con rispettive responsabilità. È fondamentale in questo caso che il Presidente prenda di petto la situazione, senza delegare a terzi e ricomponga l’equilibrio nello spogliatoio. Domani contro l’Ajax un altro appuntamento per scrivere la storia, vada come vada, ma che venga affrontato con serietà, grinta e compattezza, senza che niente e nessuno possa minare la serenità per affrontare questa battaglia. Fate i bravi”. Non resta che attendere.

di Paolo Salvatore Orrù   
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