Valencia duro con Gasperini, l'Atalanta non replica. L'ira degli spagnoli: "Messa a repentaglio la vita altrui"

Duro comunicato dei valenciani, da parte del club bergamasco la momento non c'è stata alcuna replica

Valencia duro con Gasperini, l'Atalanta non replica. L'ira degli spagnoli: 'Messa a repentaglio la vita altrui'
TiscaliNews

Le rivelazioni di Gian Piero Gasperini nell'intervista pubblicata sulla 'Gazzetta dello Sport' hanno provocato una coda polemica in tema di Coronavirus con il Valencia che, con una nota, ha accusato l'allenatore dell'Atalanta di aver messo a repentaglio la salute di "numerose persone" in occasione del match di ritorno degli ottavi di Champions, del 10 marzo scorso. La società spagnola, nel comunicato apparso sul sito ufficiale, parla di un Gasperini "a conoscenza di avere sintomi presumibilmente compatibili con il Coronavirus senza prendere misure preventive".

Nell'intervista, in realtà, il tecnico aveva riferito di essersi sentito male alla vigilia della partita e nel corso della stessa, cominciando ad accusare i sintomi del Covid-19 soltanto cinque giorni dopo, con la perdita delle percezioni gustative, e che poi era rimasto tre settimane in isolamento a Zingonia presso la sede del club. "Senza febbre non ho mai fatto il tampone", il racconto del retroscena di Gasperini, che una volta tornato a casa a Torino ha "sempre rispettato il distanziamento da moglie e figli. Dieci giorni fa i test sierologici hanno confermato che ho avuto il Covid-19".

Il Valencia, a marzo, aveva annunciato che il 35 per cento di squadra e staff tecnico-dirigenziale "presenti il 19 febbraio nell'andata a Milano degli ottavi di finale" era risultata positiva, mentre nell'Atalanta il solo Marco Sportiello, ormai dichiarato guarito, è stato contagiato ufficialmente dalla pandemia che ha duramente colpito Bergamo. Proprio la provenienza da una zona con parecchi positivi già all'epoca ha inasprito le critiche deilla società spagnola al 'Gasp': "Va ricordato che questa partita si è svolta a porte chiuse, protetta da misure rigorose al riguardo, per l'obbligo delle autorità sanitarie spagnole di prevenire il rischio di contagio, proprio in presenza di persone provenienti da un'area già in quella data valutata pubblicamente a rischio". Ma da parte del club bergamasco non c'è stata alcuna replica.