Ira Gasperini: "Il fallo di mano di Bastos? Gravissimo". Coppa Italia alla Lazio

I romani si aggiudicano il trofeo battendo 2-0 l'Atalanta. Ma i bergamaschi protestano per un rigore negato

di Tiscali News

"Questa cosa non l'avevo vista, è brutta, bruttissima. E' un episodio gravissimo. Capirei non ci fosse la Var, potrei giustificare l'arbitro... Dalla panchina non me n'ero accorto nemmeno io, i giocatori me lo avevano detto ma pensavo che fosse uno dei tanti falli di mano involontari che in campionato hanno causato rigori inesistenti. Così invece si va in direzione esattamente contraria". Gian Piero Garperini ha perso le staffe rivedendo al rallentatore il fallo di mano del laziale Bastos, peraltro già ammonito, avvenuto quando il risultato della finale di Coppa Italia era ancora sullo 0-0. Se sanzionato, oltre al rigore contro, il fallo avrebbe lasciato la Lazio in 10 per quasi un'ora.

Inzaghi: è un trofeo che volevamo con forza

"Bellissima serata, davanti ad un pubblico meraviglioso. Ma onore anche all'Atalanta. Una grandissima gara, decisa da episodi che questa volta abbiamo saputo girare a nostro favore". La vittoria della Coppa Italia non fa dimenticare a Simone Inzaghi che i bergamaschi sono stati avversari degni. "Chi è entrato a partita iniziata ha fatto benissimo - ha aggiunto ai microfoni di Rai1 - E' una soddisfazione che ci meritiamo per il cammino fatto. La volevamo questa coppa, ce l'abbiamo messa tutta per vincerla e ora ce la godiamo". 

La partita ad alta intensità

La Lazio centra l'ultimo obiettivo possibile della stagione, ed è un colpo grosso. Vince la coppa Italia battendo 2-0 all'Olimpico la lanciatissima Atalanta (reti di Milinkovic e Correa) e si regala il settimo trofeo tricolore della sua storia a sei anni dall'ultimo. Un successo anche sul piano economico, visto che vale almeno un paio di decine di milioni, tra premio, incassi, accesso ai gironi di Europa League e alla Supercoppa italiana contro la Juventus. Conta molto anche per Simone Inzaghi, che potrebbe proseguire alla guida dei biancocelesti, condotti oggi con abilità alla conquista di un importante traguardo. Non ha meno meriti Gian Piero Gasperini, capace di portare i suoi dove non erano quasi mai arrivati. La Coppa manca a Bergamo dal 1963, ma la prospettiva di campionato è la Champions e i nerazzurri hanno davanti un traguardo inestimabile.