Ennesima "papera" di Karius: tornano i fantasmi della finale di Champions a Kiev

Il portiere tedesco del Besiktas, che favorì la vittoria del Real nel 2018, protagonista in negativo della sfida di Europa League con lo Slovan Bratislava (Disattivare l'Adblock per vedere il video)

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di Redazione Tiscali Sport

Da nuovo talento della scuola dei portieri tedeschi a "re delle papere". Loris Karius è stato liquidato dal Liverpool dopo gli errori nella finale di Champions League del 2018 a Kiev ed è emigrato in Turchia per difendere i colori del Besiktas ma i fantasmi di kiev non sono mai scomparsi. E oggi il portiere più giovane ad aver esordito nella storia della Bundesliga fa infuriare anche i tifosi turchi per un'altra "papera" (per usare il gergo calcistico) nella sfida di Europa League contro lo Slovan Bratislava.

Uscita a vuoto e difensore travolto

La squadra slovacca si è imposta per 4-2 ma la strada è stata spianata proprio da un intervento maldestro di Karius. Rinvio lungo del portiere Greif e sventurato intervento di testa in uscita a vuoto dell'estremo difensore tedesco, che stende un suo compagno e permette all'attaccante Andraz Sporar di portare in vantaggio lo Slovan Bratislava

Le papere, le lacrime e la teoria della "commozione cerebrale"

La carriera di Karius si è interrotta nella notte del 26 maggio 2018 allo Stadio Olimpico di Kiev. Il portiere tedesco ha commesso due "papere" e il Liverpool ha perso la finale di Champions League contro il Real Madrid. Abbandonato dai compagni in campo, Karius è stato processato e condannato dai tifosi dei Reds nonostante le lacrime versate in diretta tv e i messaggi di scuse. Anche la teoria della "commozione cerebrale", rimediata in uno scontro di gioco con Sergio Ramos, come causa degli errori non ha convinto nessuno.