Piatek non punge: fra Lazio e Milan il verdetto della finale di Coppa Italia rimandato fra 2 mesi

L'andata della semifinale finisce senza reti. Il bomber polacco resta a secco e i romani sprecano

Piatek non punge: fra Lazio e Milan il verdetto della finale di Coppa Italia rimandato fra 2 mesi
TiscaliNews

La Lazio imbavaglia il bomber seriale Piatek ma il Milan perde solo ai punti all'Olimpico. L'andata di semifinale di Coppa Italia resta così una pagina bianca, anche nel punteggio, e solo tra due mesi verrà riempita al Meazza col nome dell'aspirante al trofeo. Una formula che ruba emozioni e condiziona anche l'andamento di una partita che ne offre davvero poche. I biancocelesti sono reduci da tre ko di fila, due col Siviglia e una col Genoa, i rossoneri hanno fatto nove punti in tre gare ma la gara è una foto in negativo che smentisce le attese. Simone Inzaghi ricava cosi buoni auspici per l'imminente derby di sabato, passo importante se non vuol perdere il treno Champions, Gattuso si accontenta del minimo risultato utile e allunga la striscia positiva.

I suoi rossoneri predicano il 'primo non prenderle' e alzano una doppia diga a difesa di Donnarumma, con Piatek solitario in avanti e ben poco assistito dall'oggi carente estro del rientrante Suso e di Paqueta, mentre la fascia sinistra con Laxalt e Borini, preferiti da Gattuso a Rodriguez e Calhanoglu, produce ben poca spinta. Indisponibili Radu e Wallace, tra i biancocelesti recupera in extremis tra i titolari della difesa Bastos e Lucas Leiva giostra così a centrocampo insieme con Milinkovic e Parolo e alle spalle di Correa e Immobile.

Un centrocampo laziale che pian piano prende il comando del gioco e alza il baricentro costringendo il Milan a difendere basso, pur se sempre con ordine. Donnarumma non viene mai impegnato, ma i rischi non mancano, dato che la
Lazio ci prova da fuori con Patric al 25', Immobile al 28' e Milinkovic al 38', con la palla che sfiora per altrettante volte il palo alla destra del n.99 rossonero. L'uscita di Kessie al 29' per infortunio induce Gattuso a inserire Calhanoglu, ma i rossoneri così perdono in sostanza senza acquistare in qualità. Piatek gioca nel vuoto, nulla gli si può imputare per questa battuta d'arresto.

Rientro in campo senza cambi, anche nella sostanza, pur se il Milan sembra un po' più reattivo. Ma è sempre la Lazio a provare a far male e due volte Milinkovic svetta in area ma di testa mette a lato. Poco prima della mezz'ora in campo Luis Alberto per Parolo e Castillejo per un impalpabile Suso. Due cambi che, come quello di Caicedo per Immobile, incidono nella cronaca meno dei fischi della Nord che al 41' accolgono l'ingresso in campo dell'ex Biglia al posto di un ampiamente insufficiente Paqueta