"Si è sottratto ai doveri di padre": condannato l'ex Lazio Christian Manfredini

Otto mesi di reclusione per l'ex calciatore. Aveva avuto la bimba a Torino quando giocava nella primavera della Juve, ma l'aveva riconosciuta dopo l'esame del Dna

Christian Manfredini (foto Ansa)
Christian Manfredini (foto Ansa)
TiscaliNews

"Per tutti essere figlia di un calciatore è una cosa bellissima, per me è un vero dramma". Parola di Camille, 22 anni, figlia di Christian Manfredini. Il papà-calciatore, oggi allenatore, ha avuto una discreta carriera iniziata nelle giovanili della Juventus al fianco di un certo Del Piero e proseguita con vestendo varie maglie di squadre di serie A e B: dal Genoa al Chievo Verona, dalla Lazio alla Fiorentina. Nel suo curriculum due trofei con la Lazio (Coppa Italia e Supercoppa italiana 2009) e due convocazioni nella nazionale della Costa d'Avorio (è nato nel Paese africano e poi all'età di 5 anni è stato adottato dalla famiglia italiana).

Condannato a 8 mesi di reclusione

Manfredini oggi conquista le cronache ma non per motivi sportivi. Sua figlia Camille l'ha denunciato e trascinato in tribunale. E il Tribunale di Torino lo ha condannato a 8 mesi di reclusione per violazione degli obblighi di assistenza familiare. Il giudice ha anche stabilito il pagamento di 500 euro di multa e il risarcimento di 6.500 euro alle parti civili.

"Ci assomigliamo molto"

Il calciatore aveva avuto la bimba a Torino quando giocava nella primavera della Juve, ma l'aveva riconosciuta solo dopo l'esame del Dna. "Per esser riconosciuta ho dovuto fare ricorso all’esame del Dna, anche se ci vuole poco a capire. Ci assomigliamo molto", aveva detto la ragazza a La Stampa.

Una sola foto insieme in vent'anni

"Non è una questione di soldi", spiega l'avvocato Alessandro Dimauro, che assiste la ragazza e la madre. "Sarebbe opportuno che Manfredini riprendesse i rapporti con la figlia. Hanno una sola foto insieme in vent'anni di vita. Non hanno mai festeggiato un compleanno, un Natale. Lui, che l'ha riconosciuta dopo l'esame del Dna, non ne ha mai voluto sapere. Ha spiegato di essersi interessato sempre e solo al calcio. Lei l'ha cercato più volte, nella speranza che si decidesse a fare il padre".