"Va 20 volte in bagno prima della gara, non è un leader": Maradona boccia Messi

L'ex Pibe de Oro: "E' Messi quando gioca nel Barcellona ed è uno normale quando gioca con l'Argentina". L'avvocato poi ritratta: "Diego è stato frainteso"

di Redazione Tiscali Sport

Forse il problema è quel numero "diez" stampato sulla maglia dell'Albiceleste. Lo portava Diego Armando Maradona e poi Leo Messi. Il "Pibe de Oro" ovvero il "padre calcistico" che ha vinto tutto e "La Pulce", il suo erede, che i trionfi li ha conosciuti solo in Spagna. Maradona ha sempre difeso Messi, anche e soprattutto quando i tifosi argentini hanno ferocemente attaccato il fantasista del Barça. Le ultime critiche dopo l'eliminazione negli ottavi di finale del Mondiale in Russia. "Se perde l'Under 15 è colpa di Messi, se il calendario pone il Racing contro il Boca è colpa di Messi. La colpa è sempre sua. Al suo posto io direi: smettetela di rompermi le scatole. Io non ci andrei più (a giocare con l'Argentina, ndr)", ha detto Maradona.

"Non è un leader un uomo che va 20 volte in bagno prima della gara"

Messi dopo il flop ai Mondiali e il burrascoso rapporto con il Ct Jorge Sampaoli (poi esonerato) ha deciso di abbandonare momentaneamente la Selección. E Maradona, come era capitato spesso in passato, ha cambiato idea. Una improvvisa inversione a U da parte di Diego e la difesa a spada tratta della Pulce che si è trasformata in una solenne bocciatura. "Per me è difficile parlarne, ma è inutile ritenere leader un uomo che va 20 volte in bagno prima di una partita", il giudizio severo di Maradona. Poi la "Mano de Dios" sposa il giudizio dei tifosi argentini: "Messi è Messi quando gioca nel Barcellona ed è uno normale quando gioca con l'Argentina".

L'avvocato: "Diego è stato frainteso" 

Parole pesanti che hanno inevitabilmente diviso l'Argentina. L'avvocato di Diego Maradona, Matias Morla, ha cercato di correggere il tiro. "Chiamerà Messi per spiegarsi e per scusarsi. Ha sempre appoggiato la Selección, non voleva accusare Leo di non essere un leader. E' stato frainteso", ha detto il legale.

Kempes: "È meglio che Diego stia zitto"

In difesa di Messi si è schierato Mario Kempes, grande protagonista della vittoria dell'Argentina nei Mondiali casalinghi del 1978. "È meglio che Diego stia zitto. Messi non ha bisogno di vincere un Mondiale per dimostrare di essere il migliore - ha detto l'attaccante -. Io ad esempio ne ho vinto uno da protagonista, ma non per questo posso considerarmi più forte di Leo. A Maradona nessuno ha detto nulla quando perse la finale nel 1990. Il tempo di Diego è passato, non è neanche un esempio tale da potersi permettere certe affermazioni. A volte bisogna chiudere la bocca e accontentarsi di ciò che si ha. Nel calcio si vince e si perde".