Il calcio, le minacce di Pistorius e l'esecuzione della mafia: la storia del campione sudafricano Marc Batchelor

Il Sudafrica è sotto shock per l'omicidio dell'ex stella dei "Bafana Bafana" degli anni Novanta. "Marc" è stato ucciso davanti a casa da due sicari

Il calcio, le minacce di Pistorius e l'esecuzione della mafia: la storia del campione sudafricano Marc Batchelor
di Andrea Curreli

Una montagna d'uomo con il vizio del gol. Il calcio sudafricano ricorda così l'ex attaccante dei "Bafana Bafana", Marc Batchelor. L'ex calciatore è stato ucciso a colpi di arma da fuoco mentre si trovava a bordo della sua auto davanti a casa e stava chiacchierando con il giardiniere. "Marc", come tutti chiamavano l'ex campione, è stato colpito a morte da due uomini su una moto, che hanno aperto il fuoco e poi sono fuggiti. Sette colpi hanno forato i finestrini della sua Bmw e l'ex attaccante è morto sul colpo. E' stata una esecuzione in stile mafioso e non una rapina andata male. "Non è stato rubato nulla", ha confermato il portavoce delle forze dell'ordine.

Leader dei Kazier Chiefs e poi degli Orlando Pirates

Nonostante l'alto tasso di violenza nel Paese, il Sudafrica è sotto shock per la morte di Batchelor. Marc era molto amato dai tifosi e dai suoi ex compagni di squadra. Era stato un leader dei Kazier Chiefs e poi degli Orlando Pirates, con cui aveva vinto la Champions League africana nel 1995. "Dava sempre tutto in campo e non arrivava mai tardi agli allenamenti", ha ricordato un compagno di squadra dei Kazier. Ma dopo aver appeso le scarpette al chiodo, nel 2003, Batchelor aveva conquistato spesso le cronache scandalistiche.

"Ti faccio rompere le gambe": la minaccia di Pistorius

La vicenda più nota è il litigio con l'ex campione dell'atletica paraolimpica Oscar Pistorius. Nel 2012 Batchelor dichiarò di essere stato minacciato da "Blade Runner". "Ti faccio rompere le gambe", avrebbe detto l'ex velocista sudafricano, poi condannato a tredici anni e sei mesi di prigione per l'omicidio della fidanzata Reeva Steenkamp, avvenuto nel 2013. Marc Batchelor e l'amico van der Burgh erano finiti nel mirino di Pistorius per una presunta infedeltà dell'allora compagna. Batchelor si era anche presentato in tribunale, durante il processo per l'omicidio di Reeva Steencamp, e aveva parlato di Pistorius e dei suoi rapporti con le donne.

La rissa in discoteca

Dopo l'addio al calcio giocato "Marc" era diventato un noto opinionista sportivo. Ma nel 2007 era stato sospeso dal programma SuperSport per essere stato coinvolto in una rissa in discoteca. "La gente pensava che fosse arrogante perché era sempre molto schietto. Sì, era anche irascibile, ma questo non lo rendeva arrogante", ha detto l'ex compagno Pollen Ndlanya.

Il giallo sulla morte e la firma della mafia serba

Il tipo di omicidio, secondo la stampa sudafricana, porta la firma della mafia serba. Ma Batchelor non era mai stato direttamente collegato a nessuna attività illecita con la malavita serba. Nota invece l'amicizia con il controverso uomo d'affari Nafiz Modack che ha reso omaggio al calciatore ucciso. "Era umile e leale. Ha fatto sempre tutto il possibile per aiutare le persone che avevano bisogno. Oggi il Sudafrica ha perso una stella", ha detto Modack ai media.