Pioli: "Voglio un Milan spregiudicato e la Champions". I tifosi contestano la società: "Spettacolo indegno"

Il nuovo tecnico: "Dobbiamo cercare di andare in Champions". Contestazione sotto la sede rossonera e durissimo comunicato degli ultras. Gazidis: "Capisco la loro frustrazione"

di Redazione Tiscali Sport

''Idee, intensità e spregiudicatezza''. E' la ricetta di Stefano Pioli per rilanciare il Milan. Il nuovo allenatore rossonero ha firmato un contratto biennale e sostituisce in panchina l'esonerato Marco Giampaolo. "E' difficile dire ora cosa terrò del lavoro di Giampaolo. E' un bravo allenatore, ma è diverso da me nell'interpretazione della gara - ha spiegato Pioli -. Io dovrò essere bravo a far arrivare il prima possibile alla squadra le mie idee".

Pioli: "Dobbiamo lottare per andare in Champions League"

"Partiamo da un buon livello - ha aggiunto Pioli - ci sono ragazzi di valore. Vorrei far giocare un calcio che i ragazzi abbiamo il piacere di giocare. Sono molto esigente, non sopporto la superficialità. Mi sento un insegnante, sono qui per far crescere i giocatori''. "Dobbiamo cercare di andare in Champions - ha aggiunto il nuovo allenatore del Milan -. Io penso sempre positivo e lotteremo insieme per raggiungere i migliori risultati possibili e di questo devono essere convinti anche i giocatori. Il passato del Milan è glorioso e il presente deve essere all'altezza delle nostre possibilità, le difficoltà vanno affrontare e superate".

Boban: "Con Pioli un gioco migliore"

Dopo 7 giornate i sogni di gloria dei milanisti si sono già infranti. Tredicesimo posto in classifica e quattro sconfitte hanno causato l'esonero di Giampaolo. Il tecnico abruzzese chiedeva tempo per far apprendere alla squadra la sua filosofia di gioco, ma la società ha preferito cambiare. Ma non è solo un fallimento per Giampaolo. Ora è in discussione anche l'operato del tandem rossonero formato da Zvonimir Boban e da Paolo Maldini (che sino all'ultimo ha difeso l'allenatore scelto in estate). "Non parlo di Spalletti, è un validissimo allenatore ma la scelta del Milan è caduta su Pioli - ha detto Boban -. Non siamo la squadra più forte del mondo, ma non siamo neanche la squadra che si è vista finora. Con Pioli siamo convinti che si possa vedere un gioco migliore e qualità migliori rispetto a quanto visto fino ad ora''.

La contestazione dei tifosi

"I tifosi rossoneri sono stufi di essere presi per il c..o, noi non meritiamo e non accetteremo mai più questo spettacolo indegno".  tifosi contestano duramente l'operato della società. Nel mirino sia il nuovo allenatore, bersagliato nei commenti su Twitter con l'hashtag #PioliOut, che la società, accusata di avere un progetto poco chiaro. "Il popolo milanista è esausto delle continue figuracce di questa società", recita il comunicato degli ultras. Ma non ci sono solo i malumori social e le note della Curva Sud. Sotto la sede rossonera si è radunato un gruppo di tifosi. "La pazienza è finita, una società di buffoni andate fuori dai c...i", il cartellone di un supporter milanista.

Gazidis: "Capisco la frustrazione dei nostri tifosi"

C'è poi Ivan Gazidis. L'ex Arsenal aveva invocato un allenatore di "alto profilo", ma ha dovuto prendere atto della mancata volontà del fondo Elliott di investire troppo denaro. "Giampaolo è un grande allenatore, la scelta di esonerarlo non è stata presa a cuor leggero - ha detto l'ad rossonero -. Capisco la frustrazione dei nostri tifosi: stiamo intraprendendo un viaggio che non è facile. Stiamo lavorando con dedizione: abbiamo ereditato un club sull’orlo della banca rotta, quindi la strada per tornare in alto sarà lunga e tortuosa. Faremo degli errori, ma siamo determinati perché vogliamo che il Milan ritorni ad essere grande come in passato. Vogliamo porre delle fondamenta solide per riportare la società a competere con i più grandi club europei".

L' "interista" Pioli

Ecco allora Stefano Pioli, un "traghettatore" con un passato (fallimentare) all'Inter. Il Milan ha trovato un'intesa fino al 2021 per circa 1.5 milioni netti a stagione. Per gli amanti delle statistiche, Pioli è l'ottavo allenatore ad avere allenato entrambe le milanesi dopo Jozsef Viola, Giuseppe Bigogno, Gigi Radice, Ilario Castagner, Giovanni Trapattoni, Alberto Zaccheroni e Leonardo. Nato a Parma il 20 ottobre 1965, Pioli ha avviato la sua carriera da allenatore nel 1999. Nel 2006 il debutto in Serie A con il Parma e successive esperienze professionali con altre società come Chievo Verona, Palermo, Bologna, Lazio e Inter, prima di allenare la Fiorentina dal 2017. Da ragazzino tifava per l'Inter.