Addio a Gigi Simoni, l' "allenatore buono". Guidò l'Inter nell'anno del fallo Iuliano-Ronaldo e vinse una Coppa Uefa

L'allenatore aveva accusato un malore il 22 giugno scorso. Moratti: "Gli è stato impedito di vincere un campionato". La società nerazzurra: "Ha incarnato l'interismo più genuino"

di Redazione Tiscali Sport

Il mondo del calcio è in lutto per la scomparsa di Gigi Simoni. L' "allenatore buono" si è spento a 81 anni, a giugno aveva avuto un ictus. Nato il 22 gennaio del 1939 a Crevalcore (BO) da giocatore aveva indossato la casacca di Brescia, Napoli, Torino e Juventus tra le altre, per poi cominciare la carriera da allenatore al Genoa. Ma Simoni era ricordato per aver allenato per poco più di un stagione l'Inter, quella di Ronaldo il "Fenomeno" e Roberto Baggio. Con i nerazzurri, nel 1997/1998, aveva conquistato la Coppa Uefa nella notte di Parigi in un derby italiano con la Lazio vinto per 3-0.

"Si vergogni. Si vergogni"

Ma non era riuscito a vincere uno scudetto, sempre nel 1998, perso tra mille polemiche a quattro giornate dalla fine nello scontro diretto con la Juve (1-0 per i bianconeri). Simoni venne espulso per ingiurie rivolte all'arbitro Ceccarini, "reo" di non aver fischiato il calcio di rigore per un contatto in area tra Iuliano e Ronaldo. Perse la sua tradizionale calma per urlare al direttore di gara: "Si vergogni. Si vergogni". Poi educatamente chiese scusa: "Spero che questa stagione non debba essere ricordata per quell’episodio. Sarebbe una brutta cosa veramente. Come la mia reazione. Umana, credo. Non mi capitava da 10 anni".

Moratti: "Gli è stato impedito di vincere un campionato"

E l'episodio del rigore non fischiato a Ronaldo e poi subito assegnato alla Juve (per fallo di Taribo West su Del Piero) ma sbagliato, caratterizza il commento dell'allora presidente Massimo Moratti. "E' stato un grande protagonista della storia dell'Inter: ha vinto una coppa europea molto importante, gli è stato impedito di vincere un campionato che avrebbe assolutamente meritato", è il ricordo di Massimo Moratti -. Tecnico gentiluomo verso il quale - aggiunge l'ex presidente nerazzurro -, provavo grande stima e affetto. La telefonata con la quale poco fa la moglie mi ha avvisato della morte mi ha provocato un dolore immenso".

"Ha incarnato l'interismo più genuino"

"Ha incarnato l'interismo più genuino", il messaggio dell'Inter dedicato all'ex allenatore. "Di Gigi Simoni ricordiamo e ci mancherà tutto. Il suo essere signore, innanzitutto. Un modo di vivere, la vita e il calcio, mai sopra le righe", scrive la società nerazzurra sul sito. Divenne celebre la sua battuta sull'Inter dei suoi sogni: "Vorrei che arrivasse al livello di perfezione collettiva del Brescello. Ma sarà difficile riuscirci".

Il primo ad allenare il "Fenomeno" in Italia

Gigi Simoni fu lui il primo ad allenare Ronaldo in Italia, e il "Fenomeno" allora con i 48 miliardi di lire versati da Moratti al Barcellona era l'acquisto il più costoso della storia del calcio nel 1997. "Quando allenavo Ronaldo, ero messo in discussione ad ogni partita. So cosa vuol dire sentirsi addosso una pressione tremenda", confessò qualche anno dopo. Simoni fu esonerato da Moratti nella stagione successiva dopo due vittorie (una Champions League contro il Real Madrid) e nel giorno in cui ricevette "La panchina d'oro" (il premio annuale del settore tecnico della Figc riservato agli allenatori, ndr). "Non me l'aspettavo proprio. Ne prendo atto con molto dispiacere", disse ma non fece ulteriori polemiche con il presidente.

Otto promozioni e un cuore grigiorosso

E' stato uno dei decani dei tecnici italiani perché ha guidato anche Napoli, Lazio, Torino e a lungo, il Genoa. Ma il suo nome è legato anche alla Cremonese. Arrivò sulla panchina grigiorossa, in B, nei primi anni Novanta. Dal 1992 al 1996 vinse la Coppa Anglo-Italiana e portò la Cremonese in serie A. In totale conquistò otto promozioni (sette in B) e nel 2003 fu eletto ‘allenatore del secolo’ della Cremonese. E' stato anche dirigente e presidente della squadra lombarda. Era molto amato anche dai tifosi del Genoa. In rossoblù trascorse la maggior parte della sua carriera da tecnico e contribuì a scrivere la storia del Grifoni con tre promozioni: una in campo (nel 1973) e due dalla panchina (1976 e 1981).

Napoli: la Coppa Italia da giocatore e la furia di Ferlaino  

Da giocatore Simoni conquistò un unico titolo: la Coppa Italia della stagione 1961/1962 con la maglia del Napoli. Tornò a Napoli da allenatore nella stagione 1996-1997, ma Corrado Ferlaino lo esonerò per l'accordo che aveva raggiunto anzi tempo con l'Inter. Tornò per la terza volta sotto Vesuvio nel 2003, con la squadra azzurra in serie B, per sostituire in panchina l'esonerato Agostinelli. "Il Presidente De Laurentiis e la SSC Napoli si uniscono al dolore della famiglia Simoni per la scomparsa del caro Gigi", il messaggio della società campana.