C'era una volta Neymar, l'erede di Pelé. Tra simulazioni, scandali e infortuni ora vale 70 milioni in meno

Il fantasista è nuovamente infortunato e si deve difendere dalle accuse di stupro. Il suo valore di mercato non supera i 150 milioni e anche "O' Rey" lo critica

di Andrea Curreli

"O' Ney" non sarà mai come "O' Rey". Ovvero Neymar non riuscirà ad emulare le gesta di Pelè, il giocatore più forte di tutti i tempi insieme a Maradona. Oggi le azioni del fantasista brasiliano sono in caduta libera a causa dei continui infortuni (l'ultimo alla caviglia nell'amichevole con il Qatar che lo ha escluso dalla Coppa America 2019) e dello scandalo esploso in seguito alle accuse di violenza sessuale da parte della modella Najila Trinidade Mendes de Souza.

Ora vale 70 milioni in meno

L' "affare del secolo", il giocatore strappato al Barcellona dal Paris Saint Germain per 222 milioni di euro nel 2017, si sta rivelando un flop per il club degli sceicchi del Qatar. La conquista Champions League non è arrivata, ma soprattutto il brasiliano non è mai risultato decisivo trascorrendo metà del tempo in infermeria. Secondo L'Equipe ha giocato solo il 52 per cento delle partite. E ovviamente anche il valore economico di "O' Ney" è crollato. Da quota 220 milioni del 2017 Neymar è sceso a 180 milioni nel 2018, ma se dovesse essere messo in vendita oggi il suo valore di mercato non supererebbe i 150 milioni.

La nostalgia del Barça

Neymar considera ormai Parigi una "gabbia dorata". Aveva accettato la cessione dal Barcellona perché era chiuso da Leo Messi, ma al Psg la sua stella è stata rapidamente oscurata dal talento francese Kylian Mbappé. Il brasiliano ha un contratto sino al 2020, ma avrebbe chiesto al presidente Nasser Al-Khelaifi di essere "liberato" per fare ritorno al Barça, dopo aver rifiutato un possibile trasferimento al Real Madrid. Il Psg però ricorda a tutti che il fantasista è un suo giocatore e che tornerà ad allenarsi tra quattro settimane dopo aver smaltito l'infortunio alla caviglia.

"Simulatore ed esibizionista": tutti contro Neymar 

Anche in Brasile il campione non vive un momento positivo e non solo per le accuse di stupro. Il medico della Seleção è stato chiaro: gli infortuni di Neymar dipendono dal suo modo di giocare. E proprio l'atteggiamento in campo non piace più ai tifosi brasiliani. Dopo l'eliminazione nei quarti di finale dei Mondiali del 2018 (sconfitta 2-1 col Belgio) in tanti avevano puntato il dito contro "Neymar il cascatore" e il clima non è cambiato. "Simulações e exibicionismo", sono le accuse rivolte all'attaccante che con la maglia verde-oro ha vinto solo un oro olimpico e una Confederations Cup.

Pelé: "Ormai è famoso come il giocatore che simula falli inesistenti"

Una opinione condivisa anche da Pelè, che qualche anno fa aveva esaltato l'allora talento del Santos: "Può diventare anche più forte di me". E aveva poi ribadito il concetto: "Diventerà un grandissimo calciatore". Ma oggi anche "O' Rey" sembra aver perso la speranza. "Negli ultimi anni ha cominciato ad apparire in modo diverso - ha detto Pelé qualche mese fa -. Non segna gol e non fa giocate bellissime. Ormai è famoso come il giocatore che simula falli inesistenti e che complica la vita agli arbitri. È per questo motivo che la sua immagine è diventata negativa". "La gente pensa che io gli tiri le orecchie un po' troppo spesso, ma lo faccio per il suo bene", aveva aggiunto il mito brasiliano.