Prandelli: "Non alleno perché non ho un procuratore, ma ho una dignità"

L'ex Ct potrebbe andare alla Samp ma ora è disoccupato: "Io non ho mai avuto e non ho un agente. Non mi metto ad andare in giro bussando alle porte"

TiscaliNews

Il Milan ha scelto Pioli, il Genoa ha confermato Andreazzoli ma la panchina della Sampdoria è libera. Di Francesco ha lasciato i doriani, che sono ultimi in classifica, e il presidente Ferrero è alla ricerca di un tecnico che condivida il suo progetto. A Genova circola insistentemente il nome dell'ex Beppe Iachini, ma tra i probabili candidati c'è anche Cesare Prandelli. L'ex Ct è attualmente disoccupato dopo l'esperienza con il Genoa nella passata stagione e la mancata conferma con i rossoblù. In attesa di tornare su una panchina di serie A, Prandelli fa il contadino.

"Non alleno perché non ho un procuratore"

Me perché allenatore che sette anni fa ha portato la Nazionale sino alla finale degli Europei in Polonia-Ucraina non riceve chiamate? "Me lo sono domandato. E mi sono anche dato l’unica risposta che reputo plausibile - ha detto a Calciomercato. com -. Io non ho mai avuto e non ho tutt’ora un agente che mi rappresenta. Mi è piaciuto sempre fare tutto da solo".

"Non mi metto ad andare in giro bussando alle porte"

"Oggi il mondo del calcio, esattamente come quello di tutti i giorni, è cambiato profondamente. Se non stai in vetrina, anzi se nessuno provvede a mostrarti in vetrina e a pubblicizzarti non vai da nessuna parte", ha aggiunto. "Io non mi metto ad andare in giro bussando alle porte. Una questione di dignità e di correttezza verso tanti colleghi", ha spiegato l'allenatore lombardo.