"Tutti in discussione, farò valutazioni", ma Di Francesco è sempre più in bilico

Roma sconfitta in Champions League dal modesto Viktoria Plzen ma qualificata. Ora diventa decisiva la partita di domenica contro il Genoa

di Redazione Tiscali Sport

Di Francesco sempre nella bufera. La Roma, già qualificata, rimedia una sconfitta in Champions League contro il modesto Viktoria Plzen e non esce dalla crisi. Sul banco degli imputati finisce ancora una volta l'allenatore giallorosso, difeso solo da Monchi. "Non ho avuto le risposte che cercavo - ammette sconsolato, subito dopo la sconfitta in terra ceca, contro il non irresistibile Viktoria Plzen -. Siamo partiti bene ma, ogni volta che ripartivano ci hanno messi in difficoltà. Tutti siamo in discussione a questo punto", aggiunge l'allenatore.

"Farò valutazioni"

"Parlo sempre della squadra - risponde a chi gli chiede di Pastore e Schick - è normale che cerchiamo delle prestazioni da alcuni giocatori ma farò valutazioni". Il tecnico non se la sente di colpevolizzare i giocatori più attesi per spiegare l'ennesima debacle. "Mi aspettavo una prestazione differente - ha ammesso il tecnico -. Siamo partiti bene, poi mi è piaciuta poco la fase difensiva e dovevamo fare molto di più. I meccanismi diventano relativi quando non si va a difendere in maniera veemente e non si vanno a vincere i contrasti, per questo il sistema tattico diventa meno importante".

Decisiva la partita con il Genoa

Domenica c'è la partita con il Genoa di Prandelli che potrebbe diventare uno snodo decisivo per il futuro dell'allenatore. "Sarà fondamentale scegliere le persone giuste - ha detto Di Francesco -. Non accetto il non mettere dentro al campo determinate caratteristiche, magari qualcuno non le ha e ci confonde facendoci pensare che le abbia. Di questo devo tener conto".

Manolas: "I gol presi non sono da grande squadra"

Duro anche Manolas che fa autocritica: "Prendiamo gol e ad ogni azione che fanno, gli avversari diventano pericolosi. Dobbiamo essere compatti e cercare di accorciare sugli avversari. I gol presi non sono da grande squadra", ammette il greco ai microfoni di Sky. "Ho sempre detto che non si difende in 4, ma in 11, per questo prendiamo sempre gol", aggiunge il difensore greco secondo cui "dobbiamo avere coraggio e trovare serenità e personalità per uscire da questo momento come abbiamo sempre fatto. Non abbiamo fatto una brutta gara ma alle prime due occasioni abbiamo preso due gol. Non possiamo dire sia solo sfortuna, ma significa che in questo momento non siamo all'altezza".