Lo schianto e poi "ferite alla testa e al busto": così è morto Emiliano Sala

Diffuse le prime informazioni sull'autopsia del calciatore morto nell'incidente aereo il 21 gennaio. Lutto al braccio e minuto di raccoglimento in Champions

di Redazione Tiscali Sport

La caduta dell'aereo, l'impatto violento con le fredde acque della Manica e la morte causata dalle "ferite alla testa e al busto". Sono stati questi gli ultimi minuti della vita di Emiliano Sala. Il calciatore argentino ha perso la vita il 21 gennaio 2019, dopo che il piper Malibu N264DB sul quale viaggiava da Nantes a Cardiff è caduto nel Canale della Manica. Il corpo di "Salagol" è stato estratto dal relitto dell'aereo il 4 febbraio ed è stato identificato solo grazie alle impronte digitali. Ora sono state diffuse le prime informazioni sull'autopsia.

Non è stato ancora recuperato il corpo del pilota

Ma la triste storia non è conclusa. Prima di tutto perché non è stato ancora recuperato il corpo del pilota David Ibbotson e poi perché non si conosce ancora la dinamica dello schianto mortale. La Air Accidents Investigation Branch (AAIB) è stata incaricata di scoprire le cause della tragedia, ma i risultati dell'inchiesta potrebbero arrivare tra 6 o 12 mesi.

Lutto al braccio e minuto di raccoglimento in Champions

Intanto l'Uefa ha deciso di osservare un minuto di raccoglimento in memoria di Emiliano Sala durante le partite degli ottavi di Champions League e dei sedicesimi di Europa League. "A nome di tutta l'Uefa vorrei esprimere le mie più sincere condoglianze alla famiglia e ai familiari di Emiliano Sala per la loro perdita - ha detto, come riporta il sito ufficiale dell'organismo, il presidente dell'Uefa, Aleksander Ceferin -. Sono profondamente rattristato che la vita sia stata così crudelmente portata via a un giovane, invito i sostenitori di tutto il continente a rendere omaggio alla sua memoria nei prossimi giorni". I giocatori delle squadre impegnate nelle due coppe europee indosseranno anche il lutto al braccio.