Ronaldo, i pugni al Real, la pornostar e il poker: la folle vita di "Cane Pazzo"

Thomas Gravesen ha giocato per Real Madrid, Celtic, Amburgo ed Everton poi è diventato milionario negli Usa grazie alle carte. Capello disse: "Vuole che tutti facciano ciò che vuole lui" 

Ronaldo, i pugni al Real, la pornostar e il poker: la folle vita di 'Cane Pazzo'
di Andrea Curreli - Redazione Tiscali Sport

"Mad Dog". Cane pazzo. Basta il soprannome per descrivere il carattere di Thomas Gravesen. Un personaggio da film con modi rudi da contadino danese e idee chiare. Ha difeso i colori di squadre blasonate come Real Madrid e Celtic e "nobili decadute" come Amburgo e Everton, ma ha sempre conquistato i suoi tifosi senza vincere quasi nulla. E dopo averlo visto giocare con la nazionale danese un certo "Iron Mike" Tyson aveva deciso di indossare la sua maglia e andare in giro vestito così.

Capello: "Vuole che tutti facciano ciò che vuole lui" 

"Il suo comportamento non mi piace, vuole che tutti facciano ciò che vuole", aveva detto di lui un allenatore dal carattere forte come Fabio Capello. Ma fame di successo e un caratteraccio hanno portato il ragazzo da Vejle, che si trova nella Danimarca meridionale, a guadagnare tanti soldi e vivere in un lussuoso condominio negli Stati Uniti. Merito del calcio, ma anche soprattutto del poker che pratica dopo aver appeso le scarpette al chiodo e aver aperto un concessionario di automobili.

La love story con la pornostar e lo moglie modella

Oggi Gravesen ha 42 anni ed è un giocatore professionista da 100 milioni di euro. Vive a Las Vegas con sua moglie Kamilla Persse, una modella americana di origini ceche, e i suoi vicini di casa sono Andre Agassi e Nicolas Cage. Leggenda narra che abbia perso 54 milioni di dollari giocando a carte. Mentre è vera la love story con Kira Eggers, ex modella di "Playboy" e poi protagonista di numerosi video a luci rosse che circolano online. Gravesen non ha mai confermato la relazione con la pornostar perché ama poco il gossip e i giornalisti.

I fuochi d'artificio contro Wayne Rooney

Ma restano epiche le sue gesta "calcistiche", quelle che gli hanno regalato il curioso soprannome. Una volta durante un allenamento in palestra dell'Everton aveva preso alcuni fuochi d'artificio e li aveva lanciato contro Wayne Rooney, allora stella della squadra. Un'altra volta si era presentato all'allenamento dei "Toffees" armato con un fucile paintball e aveva aperto il fuoco contro i compagni. "Tommy era un ragazzo buono e un grande giocatore e noi lo amavamo. Non ti dava mai retta, ma non era cattivo", il commento del suo allenatore David Moyes.

Il dente di Ronaldo e i pugni a Robinho 

Anche al Real Madrid lo ricordano bene. Si divertiva a prendere di peso i compagni e buttarli a terra, un gioco che il "Fenomeno" Ronaldo aveva pagato con un dente. Nessuno scherzo ma pugni veri con Robinho, un'altra stella brasiliana del Real del 2006. Un'entrata decisa sulle gambe di Robinho si era poi trasformata in un incontro di boxe, mandando su tutte le furie l'allenatore Capello.