Via dalla Juve per colpa di un sms "sfortunato": la storia delle "meteora" Péricard

Il giovane francese fu ceduto nel 2002 per aver mandato un messaggino alla compagna del vicepresidente Bettega. "La mia vita sarebbe stata diversa"

Via dalla Juve per colpa di un sms 'sfortunato': la storia delle 'meteora' Péricard
di Redazione Tiscali Sport

Ricordate lo juventino Vincent Péricard? Ovviamente no. Questo attaccante francese di origine camerunense ha trascorso due anni nella Torino bianconera senza lasciare traccia. La Juve lo acquistò nel 2000 dal Saint-Étienne, la stessa società francese dalla quale anni prima aveva comprato un certo Michel Platini. Pericard aveva 17 anni e tutti i mezzi per ritagliarsi uno spazio in serie A. Arrivò in bianconero insieme a una stella francese come David Trezeguet in una squadra che aveva già Zinédine Zidane, ma i suoi sogni di gloria anarono in frantumi a causa di un messaggio SMS.

Il messaggino alla compagna di Bettega

La destinataria del messaggio era la sua bellissima insegnante di italiano. Ma la docente era anche la fidanzata di Roberto Bettega, allora vicepresidente della Juve e membro insieme al direttore generale Luciano Moggi e all'amministratore delegato Antonio Giraudo della cosiddetta celebre "Triade". Sarebbe stato il potente dirigente a decidere la fine dell'esperienza di Pericard in Italia. Nel luglio 2002 l'attaccante fu ceduto in prestito al Portsmouth in First division (la serie B inglese) e poi ceduto a titolo definitivo. Da allora Pericard ha proseguito la sua carriera in Inghilterra senza successi sino al ritiro avvenuto nel 2012.

"Carriera alla Juve rovinata da un sms sfortunato"

E' stato lo stesso giocatore francese a raccontare a The Sun la grande occasione mancata in Italia. "Io e due mie connazionali alla Juve stavamo prendendo lezioni di italiano da una bellissima insegnante - ha detto Pericard -. Una sera eravamo a casa e le mandai un sms per invitarla a prendere qualcosa da bere da noi. Un'ora dopo squillò il telefono: era Roberto Bettega, il vicepresidente della Juventus. Ci fece una bella strigliata e ci chiese chi pensavamo di essere per mandare dei messaggini alla sua compagna. Noi però non sapevamo che fosse la sua fidanzata. Fatto sta che mi hanno mandato in prestito al Portsmouth. Mi sono rovinato la carriera alla Juve per colpa di un sms sfortunato. Non ho dubbi che se non fosse successe quello, la mia vita sarebbe stata diversa".