"Sono stati 4 anni intensi": Pjanic saluta la Juve. Le cifre del passaggio al Barcellona

Il centrocampista bosniaco ceduto per 60 milioni più 5 di bonus, plusvalenza da 41,8 milioni. Clausola di rescissione di 400 milioni. "Grazie ai tifosi che ogni giorno mi hanno fatto sentire speciale"

di Redazione Tiscali Sport

Pjanic al Barcellona e Arthur alla Juventus. Dopo una lunga trattativa si è concluso l'affare tra i campioni d'Italia e i blaugrana. Il Barça ha ufficializzato l'acquisto del centrocampista bosniaco per 60 milioni di euro più 5 di bonus. "Tale operazione genera un effetto economico positivo di circa € 41,8 milioni", recita una nota della società di Andrea Agnelli. I bianconeri hanno ufficializzato l'acquisto del brasiliano Arthur per 72 milioni di euro più 10 di bonus con contratto sino al 2025. Ottima plusvalenza da 50 milioni per il Barcellona, che lo aveva prelevato dal Gremio per 31 milioni più 9 di bonus nell'estate 2018.

Clausola di rescissione monstre di 400 milioni

Il Barcellona ha inserito nell'accordo per Pjanic una clausola di rescissione monstre di 400 milioni di euro. "Pjanic può giocare in qualsiasi posizione del centrocampo... Dopo aver giocato a livello giovanile nella nazionali del Lussemburgo, ha scelto di rappresentare la Bosnia", scrive il club blaugrana. E Pjanic ha voluto salutare i suoi nuovi tifosi del Barcellona con un video su Instagram: "Sono molto felice, darò il massimo per questo club. A presto! Forza Barça".

"Sono stati 4 anni intensi"

Poi i doverosi saluti al popolo juventino. "Respira Mire, questo è il ritornello che mi ripeto nella mente, nei momenti decisivi di una partita. Ed è quello che continuo a ripetermi ora, mentre cerco di scrivere quello che sto provando in questo momento", ha scritto il talento bosniaco sul proprio account Instagram. Pjanic era arrivato in bianconero nell'estate 2016 e ha vinto tre scudetti, due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana. "Sono arrivato quattro anni fa per provare a vincere tutto. Perché anche quando non ci riesci, questo è ciò che deve provare a fare sempre un calciatore della Juventus. Sono stati 4 anni intensi, vissuti al fianco di grandi professionisti ma soprattutto di amici veri, con i quali ho condiviso vittorie e record, ma anche amare sconfitte a un passo dal traguardo. Sono stati anni in cui sono maturato come uomo e come padre", ha continuato il centrocampista bosniaco.

"Grazie ai tifosi che ogni giorno mi hanno fatto sentire speciale"

"Questa è la città dove Edin è cresciuto, diventando il primo tifoso di questa squadra, e dove con la mia famiglia abbiamo costruito i più bei ricordi della nostra vita. Penso che non si dica mai a sufficienza grazie e quindi grazie alla famiglia Agnelli, a tutti i compagni che hanno condiviso con me questo percorso, grazie a tutti i dipendenti e i membri dello staff che mi hanno aiutato a crescere. Grazie ai tifosi che ogni giorno mi hanno fatto sentire speciale", ha aggiunto. "Perché se c'è una cosa che ho imparato, è che non esiste un tempo minimo per innamorarsi. Alla fine è molto semplice: indossa questa maglia come una seconda pelle, dai sempre tutto e non sbaglierai mai. Ora però abbiamo poco tempo da perdere e molto da andare a vincere fino al termine della stagione. E quindi respira Mire. Perché quello che oggi ti sembra così triste, da domani sarà uno splendido ricordo che porterai nel cuore per tutta la vita", ha concluso.

Sarri: "Ci darà ancora il 101 per cento"

Pjanic fino al termine di questo campionato, con la Juve ancora in corsa per la Champions League, rimarrà bianconero. "Miralem sarà contento di finire la carriera in una grandissima squadra - ha detto il tecnico Sarri -. Il ragazzo può essere contento di questa soluzione, io sono sereno: è un ragazzo e intelligente, non vedo la possibilità che non ci dia il suo 101%. Anche Arthur dovrà ancora giocare nella sua squadra... Intanto godiamoci Pjanic".