Delusione Inter, contro il Borussia Lukaku la salva nel finale. Atalanta show, poker al Midtjylland

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TiscaliNews

Al Meazza Inter - Borussia Moenchengladbach finisce 2-2. A evitare ai nerazzurri una sconfitta nella prima partita del Girone B di qualificazione alla fase finale di Champions League è stato Lukaku, artefice di due gol. Dopo un primo tempo equilibrato al 49’ è Lukaku a sbloccare la gara, al 60’ il pareggio dei tedeschi grazie a un rigore di Bensebaini. Dopo un palo di Lautaro all’84’ arriva il gol dei tedeschi con Hofmann. A evitare il secondo ko consecutivo della squadra di Conte ci pensa Lukaku al 90’. La prima azione degna di nota arriva al 4’ quando Perisic affonda sulla sinistra e crossa al centro per la testa di Darmian che non trova la porta. Al 12’ punizione dalla lunga distanza per Eriksen, il tiro del danese termina tra le braccia di Sommer. Occasione Inter al 21’ quando Darmian arriva sul fondo e scarica a centro area per Eriksen ma la conclusione viene murata da un difensore. Alla mezz’ora su corner Lukaku viene anticipato d’un soffio da Lainer al momento della deviazione di testa. Al 40’ occasione per Lukaku, il belga riceve palla da posizione defilata, il diagonale sfila alla destra del portiere uscendo di pochissimo.

Per sbloccare la gara Conte a inizio ripresa inserisce Lautaro al posto di Sanchez. Al 49’ l’Inter passa, Vidal pesca Lautaro che di testa la mette sul secondo palo per l’accorrente D’Ambrosio che dalla linea di fondo la rimette mette al centro, dopo un tocco di Darmian la sfera arriva sui piedi di Lukaku che sotto porta non sbaglia: 1-0. Poco dopo Eriksen per Darmian murato al momento del tiro. Al 60’ contatto sospetto in area tra Vidal e Thuram, dopo aver consultato il Var l’arbitro indica il dischetto. Per i tedeschi si incarica della conclusione Bensebaini che realizza grazie a un tiro rasoterra molto angolato su cui non arriva Handanovic. L’Inter non si scoraggia, tiro-cross di Darmian che taglia l’area, Perisic non ci arriva. Ci prova dalla distanza Eriksen, la conclusione dell’ex Tottenham è alta.

Al 74’ pallone tagliato di Kolarov a centro area, D’Ambrosio la tocca ma non trova la porta dall’area piccola. Nell’Inter entrano Brozovic e Bastoni per Eriksen e Perisic. Brivido per la retroguardia nerazzurra all’80’ per una conclusione aerea di Thuram. Un minuto più tardi occasione di Lautaro che anticipa il difensore in marcatura su cross di Darmian e con una giocata al volo colpisce il palo. All’84’ verticalizzazione del Borussia con palla per Hofmann che scatta sulla linea del fuorigioco e a tu per tu con Handanovic lo beffa con un tocco rasoterra. Nel finale occasione per Darmian, Sommer alza sopra la traversa. E’ il preludio al pari che arriva sul successivo corner, batte Kolarov, Bastoni prolunga per Lukaku che sul secondo palo non sbaglia: 2-2. Nel recupero l'ultima occasione per l'Inter con una punizione dal limite di Kolarov che non trova la porta.

Atalanta serve il poker in Danimarca, Midtjylland ko

Zapata apre le danze, Gomez concede il bis, Muriel imbusta la pratica già prima dell'intervallo e l'esordiente Miranchuk ci mette il sigillo, calando il poker. Un'Atalanta alla sudamericana con la ciliegina russa: due colombiani assistiti alle spalle dal tuttocampista argentino, chiudono la pratica a Herning contro il Midtjylland, esordendo col botto nel Girone D della Champions, che all'andata vedrà i bergamaschi ospitare le big Ajax e Liverpool nei due prossimi martedì consecutivi. Solo un rischio corso nella prima metà, ma superiorità indiscutibile sul piano tecnico, valorizzata da un pressing altissimo, cui la squadra di Priske non ha mai trovato rimedi. Alla MCH Arena a un inizio un po' contratto fanno da contraltare le accelerazioni di Gosens, che al 6' borseggia una palla in uscita cadendo in area senza contatto con Andersson e due minuti più tardi allarga troppo il diagonale sull'apertura dalla lunetta di Zapata. La sfida è molto tattica e vive di fiammate improvvise. Tra 12' e 13' i danesi si affacciano con Onyeka, che però tira malissimo da fuori dopo un rimpallo seguito all'azione a due Dreyer-Sisto con cross dal fondo, e con quest'ultimo che parte centralmente senza tenere bassa la sfera dai venti metri. La miniserie di chance nerazzurre si apre con Zapata (16'), che riceve in corridoio da Freuler, cogliendo il primo palo alla sinistra dell'estremo difensore di casa. Oltre metà della prima frazione, il centravanti di Cali prima pressa alto per il diagonale mancino allungatogli sul fondo da Hansen (24'), quindi incrocia il destro sull'onda lunga di un alto calcio franco, con Toloi a centrare da destra e Romero a rifinire di testa, smarcando il compagno.

Nell'ultimo spicchio che precede l'intervallo si passa in un amen dal pari mancato al raddoppio. Sportiello (34') è bravo a difendere il palo dal sinistro di Dreyer su assist di Cajuste, poi è graziato dalla mira sbagliata di Onyeka. Non mancano i brividi freddi, come al 34': Dreyer trova pronto Sportiello alla difesa del legno di competenza su invito di Cajuste. Pari sbagliato, raddoppio assicurato: da sinistra al centro, Gosens-Duvan, appoggio all'indietro per il Papu che, poco dietro la lunetta, scaglia un bolide che s'insacca, scheggiando la faccia inferiore della traversa. Il tris è calato da Muriel, in tap-in (42') dopo la combinazione sempre da sinistra Djimsiti-Gosens conclusa da Zapata sui guantoni di Hansen.
La ripresa si apre con un mezzo brivido per gli atalantini, bravi con Hateboer nella chiusura in diagonale su Cajuste, proiettato verso l'area dal lancio di Andersson, e Dreyer ad alzare da fuori (4'), mentre la combinazione Muriel-Freuler-Hateboer (6') è stoppata da Onyeka. A metà del guado tocca a Pasalic per Gomez e Ilicic per Muriel; al 25' Sviatchenko sale in cielo sulla punizione dalla trequarti di Evander senza angolazione né potenza. Alla mezzora Ilicic, in chisura di triangolo col croato, si vede parare la botta indisturbata con la palla a sfiorare il palo, il tiro strozzato del medesimo di Pasalic su sponda di Djimsiti non è angolato. Al 34' Onyeka da fuori - appoggio di Vibe - ha il mirino appannato, mentre Sportiello alza di pugno in corner la punizione di Evander (36') a Miranchuk già subentrato a Zapata e Pasalic calcia a lato dal limite dopo la respinta della difesa sull'inserimento dell'ex Lokomotiv, che a 2' dal 90' si sistema la palla al limite servitagli da Ilicic calciando sotto il sette alla destra di Hansen.