La Juve non molla mai e CR7 illumina ma il vero vincitore è Massimiliano Allegri

Non è stata solo la grande partita della rimonta bianconera. E’ stata la rivincita del tecnico contro tutti i suoi detrattori, che sono tanti e non solo nelle file avversarie, ma anche tra i sostenitori bianconeri.

La Juve non molla mai e CR7 illumina ma il vero vincitore è Massimiliano Allegri

Alla fine è andata come quasi nessuno ci credeva, forse solo gli uomini della Juventus, combattenti straordinari di lunghe battaglie, ai quali va riconosciuto il merito di avere nel cuore il vero senso dello sport: quello di non mollare mai. Nella storia della Juventus non c’era mai stata una rimonta del genere, e per di più l’Atletico di Simeone a Torino nell’ultima sfida non aveva preso neanche un gol.

Fabio Capello dagli studi di Sky ha detto che il vero vincitore è stato Massimiliano Allegri. C’è stato tanto di suo in questa partita, dalla scelta di Emre Can come centrale per far ripartire la squadra, al coraggio - finalmente - di schierare una formazione molto aggressiva, sempre molto attenta però a mantenere gli equilibri e non concedere spazi agli avversari. Allegri ha messo in campo la squadra giusta, ha rinunciato a Dybala, ma ha colpito dove doveva colpire, con gli esterni perfetti per mettere in difficoltà l’Atletico, Spinazzola e Cancelo, che assieme a Cristiano Ronaldo, Bernardeschi e Emre Can, sono stati i migliori di questa notte straordinaria.

I bianconeri hanno fatto letteralmente a fette una zona di terreno sulle fasce, creando lì i presupposti della rimonta, e impedendo agli spagnoli di rendersi quasi mai pericolosi, a parte un colpo di testa di Morata in contropiede, finito alto sulla traversa allo scadere del primo tempo. Ma soprattutto la Juventus ha ribaltato i ruoli, e nella serata magica dello Stadium ha recitato quello che di solito incarna perfettamente la squadra di Simeone, cinica e spietata: quattro vere occasioni da rete, nonostante sia arrivata tante volte nell’area avversaria, e tre gol.

Non è stata solo la grande partita della rimonta. E’ stata la rivincita di Allegri, contro tutti i suoi detrattori, che sono tanti e non solo nelle file avversarie, ma anche tra i sostenitori bianconeri. Quella di Bonucci, contestato tanto all’inizio della stagione dai tifosi juventini, e che adesso ha potuto fieramente rivendicare quella cosa che gli uomini si vantano di avere per mostrare il loro carattere. E quella di Andrea Agnelli che aveva scommesso forte su Cristiano Ronaldo, rischiando persino il crac se la Juve veniva cacciata adesso fuori dalla Champions: invece è ancora dentro, e possono tirare tutti un sospiro di sollievo, ma tutti tutti, gli sponsor e gli uomini dei conti e pure quelli del merchandising, perché la Juve che va avanti significa qualche maglia in più e qualche buon affare in più.

E forse era scritto nelle stelle che fosse proprio Cristiano Ronaldo, l’investimento costato un occhio della testa, 100 milioni di ingaggio più 80 lordi ogni anno, per cercare di portare la società nei piani alti del calcio mondiale, fosse proprio lui a regalare una qualificazione che sembrava quasi impossibile alla vigilia con una tripletta e un rigore allo scadere, nella stessa maniera in cui al novantraesimo aveva fatto fuori l’anno scorso la Juve al Bernabeu. Solo una volta l’Atletico di Simeone era stato eliminato dalla Champions perdendo 3 a 0, nel 2017 contro il Real, e anche allora fu Ronaldo, Ronaldo, Ronaldo. E l’ultimo gol lo fece allo stesso minuto in cui ha segnato ieri, l’ottantaseiesimo. Gli incroci del destino, ma anche qualcosa di più. Perchè i corsi e i ricorsi non bastano, se non c’è la volontà di superare se stessi e di trovare il carattere per farlo. «Mi hanno comprato per questo», ha detto Cr7 a chi lo riempiva di elogi. Evviva il Re. Adesso possono inchinarsi tutti.

L’allenatore dell’Atletico alla fine della partita ha detto che lui «è il più forte del mondo e stasera lo ha dimostrato ancora una volta» e poi ha continuato a ripetere che non c’è stato niente da fare, che«loro sono stati più forti, che sono stati più bravi tecnicamente e tatticamente, che hanno corso di più, che tutte le seconde palle erano loro. Non hanno sbagliato niente». E quando il giornalista gli ha detto «è stata la Juve migliore, che non ha sbagliato niente, ma l’Atletico?», lui ha continuato a ripetere: «sono stati più forti. Avevamo anche previsto che potessero essere così offensivi, ma non c’è stato niente da fare, non riuscivamo a venir fuori, mentre loro arrivavano sempre nella nostra area». Fa un certo effetto. Solo complimenti. Nessuna polemica, persino nessun rimpianto. Tutti a inchinarsi. Anche per questo, è stata una serata speciale. Una notte magica sotto la grande stella di Ronaldo.