L’Inter fatica, ma poi rimonta: Tottenham battuto 2-1

I nerazzurri tornano a calcare il palcoscenico della massima competizione europea e trova un successo insperato

TiscaliNews

Dopo oltre sei anni l’Inter torna a calcare il palcoscenico della massima competizione europea e trova un successo insperato per 2-1 nei minuti di recupero contro gli inglesi del Tottenham grazie ad un gol da fuoriclasse di Mauro Icardi e alla rete decisiva di Vecino. I nerazzurri arrivano al tanto atteso esordio in Champions reduci dal deludente inizio di campionato, ma riescono prima a rimettere in piedi e poi a vincere una gara complicata che li aveva visti andare sotto con un gol fortunoso di Eriksen che al 9' della ripresa aveva portato in vantaggio la squadra di Pochettino.

Un finale a sorpresa

Il numero 23 calcia dal limite, Handanovic devia in tuffo ma ancora Eriksen trova calcia e trova una fortunosa carambola con Miranda che scavalca il portiere nerazzurro. La formazione di Spalletti vacilla, rischia di subire il raddoppio ma nel finale trova il gol del pari con l'attaccante argentino al 41': break di Vecino che scarica sulla sinistra per Asamoah, cross immediato per Icardi che si coordina e al volo da fuori area e trova un super gol. A questo punto gli inglesi accusano il colpo e l'Inter ci crede, prima sfiora il gol ancora con Icardi di testa e poi lo segna con Vecino al 47': sugli sviluppi di calcio d'angolo De Vrij fa sponda di testa e l'uruguayano sul secondo palo insacca di testa per il 2-1 finale nella bolgia di San Siro.

Spalletti felice, vittoria può essere una svolta

La ''notte spettacolare'' di Icardi e il provvidenziale gol di Vecino nel recupero contro il Tottenham possono rappresentare la svolta chiesta da Luciano Spalletti, esaltato dall'aver ''ribaltato il risultato con un bel forcing finale''. ''Per come è arrivata - evidenzia l'allenatore dell'Inter - questa vittoria può darci un entusiasmo maggiore. Si è visto da come ha partecipato tutto la stadio alla nostra esultanza. Questi tre punti possono darci una convinzione diversa su quali siano le nostre potenzialità. Se non arrivano i risultati è difficile dire che siamo sulla strada giusta''. Spalletti, senza esitare, definisce ''grande partita'' quella disputata in Champions League, la prima dopo oltre sei anni per i nerazzurri: ''Per noi conta la forza evidenziata all'interno della partita, lo sviluppo di una gara dove siamo stati sempre alti a costo di lasciare spazio dietro la nostra difesa. Dobbiamo sempre fare così, abbiamo giocato una grande partita''.

Ma c'è una Icardi-dipendenza della squadra

''La nostra stagione passa anche dai suoi gol. Questo è importante per sbloccarlo, per noi è un riferimento forte, un bravo ragazzo che vuole bene all'Inter. E' un leader. Sta dentro al gruppo, è identificato come un giocatore forte di cui non si può fare a meno ma non scappa per essere trattato diversamente. Poi noi dovremo saper vincere anche senza di lui, non può giocare tutte le partite. In tal senso gli ha giovato non giocare tutta la gara contro il Parma, anche se a voi giornalisti piace giocare con i se e con i ma''. Ma Spalletti spera che Icardi e Nainggolan trovino presto una maggiore alchimia: ''Questo è l'anello di congiunzione che ci è mancato. A volte siamo rimasti lontani dalla manovra con loro due: a Icardi piace andare oltre la linea, mentre Nainggolan non ha una condizione ottimale perché ha saltato tutto il precampionato. Siamo migliorati quando ci siamo trasformati e siamo diventati più cattivi alla ricerca del gol. Per diventare più forti dovremo poi evitare di perdere palla in maniera ingenua dopo averla riconquistata''.