Niente squalifica per CR7: multa da 20 mila euro, ovvero 4 ore del suo stipendio

Il fantasista portoghese potrà giocare la sfida dei quarti di finale Ajax-Juve. Rui Costa: "E' il migliore al mondo, nelle difficoltà è sempre decisivo"

di Redazione Tiscali Sport

Tutto secondo le previsioni: non c'è stata nessuna squalifica per Cristiano Ronaldo. Per il gesto degli "huevos" il fantasista portoghese della Juve ha ricevuto dalla Commissione disciplinare della Uefa una multa da 20 mila euro. Una multa identica a quella data al "Cholo" Simeone per lo stesso gesto volgare nella partita di andata al Wanda Metropolitano, vinta dall'Atletico Madrid per 2-0. Per CR7 un lieto fine dato che potrà disputare i quarti di finale contro l'Ajax e potrà pagare la sanzione con meno di quattro ore di lavoro (il suo ingaggio è di 31 milioni di euro netti).

Stesso gesto di Simeone, stessa sanzione 

La notizia della multa è stata accolta con soddisfazione anche dalla Juve, ma era difficile attendersi una squalifica l'asso portoghese. Non c'era infatti nessun richiamo ai comportamenti normati dall'articolo 15 (cattiva condotta in campo e provocazione degli spettatori) tra i capi d'imputazione nell'inchiesta della Uefa. Ma la stampa spagnola aveva criticato il parallelo tra Cristiano Ronaldo e Diego Pablo Simeone. Il gesto volgare del "Cholo" era rivolto ai tifosi dell'Atletico Madrid così come quello di CR7. E il portoghese non si è mai scusato del gesto a differenza di Simeone.

Rui Costa: "E' il migliore al mondo, nelle difficoltà è sempre decisivo"

L'esultanza volgare di Cristiano Ronaldo va comunque in archivio insieme alla tripletta che ha portato alla remuntada contro i colchoneros. Ma di CR7 ha parlato anche un "mostro sacro" del calcio portoghese come Rui Costa. "Nel momento in cui ha deciso di lasciare il Real, non mi ha stupito la scelta della Juve - ha detto l'ex centrocampista di Fiorentina e Milan -. Cristiano non ha paura di affrontare nessuna novità. Ha vinto tutto in Inghilterra e Spagna e adesso vuole ripetersi in Italia". "E' il migliore al mondo, nelle difficoltà è sempre decisivo - ha proseguito in una intervista a Tuttosport -. E poi vi sembra uno di 34 anni? I bianconeri in un colpo solo hanno fatto un triplice affare: hanno preso il numero uno del pianeta, un atleta straordinario e con questa operazione hanno rilanciato il club a livello mondiale. Guardate la tripletta all'Atletico. Noi portoghesi siamo di parte, è vero, però prima della partita dicevo con un mio amico: la squadra di Simeone non subisce mai gol, la Juve per passare ha solo una possibilità, che Cristiano azzecchi una serate delle sue. E' successo proprio questo. È stratosferico. E, guardandolo dall'esterno, alla Juve sembra molto felice".