Juve-Napoli, Sarri: "Mi girano quando dicono che non ho vinto nulla in Italia"

Il tecnico bianconero: "Dobbiamo vincere più trofei possibile". Gattuso: "Dovremo essere bravi, rispettarli e utilizzare le nostre armi"

di Redazione Tiscali Sport

La Coppa Italia è il primo trofeo in palio di una stagione condizionata dall'epidemia di coronavirus. La Juve insegue il primo tassello di un ipotetico "Triplete" e per Sarri potrebbe arrivare il primo titolo italiano. Ma anche il Napoli vuole mettere la coppa in bacheca e Gattuso è a caccia del primo trofeo da allenatore. Non è la sfida scudetto di qualche anno fa, ma è proprio la presenza di Maurizio Sarri, ieri al Napoli e oggi alla Juve, ad alimentare la rivalità. Il presidente azzurro De Laurentiis ha definito il tecnico bianconero un "traditore".

Sarri: "Mi girano quando dicono che non ho vinto nulla in Italia"

Ma Sarri vuole parlare della finale di Coppa Italia (in diretta in chiaro su Rai 1) e non del suo passato sotto il Vesuvio. "Si tratta di gare particolari in un momento particolare - ha detto il tecnico -. Il Napoli è una squadra difficile da affrontare, è solida quando si chiude e rapida e pericolosa quando riparte. E' una squadra che in certe gare sa esprimersi su alti livelli". Caccia al primo trofeo italiano. "Mi girano quando si dice che in Italia non ho vinto nulla - ha ribadito Sarri -. Ho fatto otto promozioni da una categoria all'altra, tutte sul campo. Questo è poco visto da giornalisti abituati a parlare di Champions League, ma è un percorso difficile e sono contento di quello che ho fatto. Sono pienamente concentrato sulla finale e sulla nostra squadra. In maniera totale, con la giusta concentrazione e la giusta cattiveria".

"Dovremo tirare fuori tutto quello che abbiamo, quel qualcosa in più per vincere più trofei possibile. In stagione, al di là di qualche partita sbagliata, i nostri risultati sono stati buoni, finora. La media punti è ottima, sono l'allenatore esordiente con la media punti migliore degli ultimi 50 anni, dobbiamo essere soddisfatti. Ma adesso vogliamo trasformare questo percorso in qualcosa di concreto".  L'ultima battuta è per Rino Gattuso, "una persona che mi piace molto, schietto, parla diretto e viste le mie caratteristiche mentali mi piace parecchio. Non sono sorpreso da quanto sta facendo, perché secondo me ha fatto bene anche al Milan".

Gattuso: "Dovremo rispettarli e utilizzare le nostre armi"

E Gattuso ricambia i complimenti ricevuti dal collega. "Di Sarri mi piace tutto, non lo nego e l'ho già detto. Ho visto tanti filmati di come gioca con la linea di difesa, è stato uno dei primi a scegliere il palleggio nel campionato italiano", ha detto l'allenatore del Napoli. "La Juventus ha giocatori con grande mentalità e da tanti anni dà continuità ai risultati. Dovremo essere bravi, rispettarli e utilizzare le nostre armi", ha aggiunto.

Lozano? "Chi è stanco va negli spogliatoi"

Poi una battuta sul messicano Hirving Lozano: "Chi è stanco, chi non se la sente, chi non è lucido per me può stare nello spogliatoio. Perde un giorno, non succede nulla - ha rimarcato Gattuso - Non permetto a nessuno di rovinare l'allenamento, quando fischio bisogna dare tutto".
Gattuso infine si è soffermato sull'affetto ricevuto dai tifosi per la scomparsa della sorella. "In questi giorni sono stati molto vicini a me e alla mia famiglia, hanno tappezzato la città di belle parole. Possiamo dar loro una gioia grande, dobbiamo concentrarci per giocare al meglio la finale", ha concluso il tecnico del Napoli.