L'Inghilterra domina anche in Europa League: la finale sarà Chelsea-Arsenal

E' la prima nazione ad aver portato quattro finaliste nelle due coppe continentali. I Gunners liquidano il Valencia, soffre ma passa ai rigori la squadra di Sarri. (Disattivare l'Adblock per vedere il video)

TiscaliNews

Eì l'anno delle squadre inglesi. Dopo l'approdo in finale di Champions League di Liverpool e Tottenham anche la partita decisiva che assegnerà l'Europa League 2019 se la giocheranno Chelsea e Arsenal. Reds contro Spurs in Champions e Gunners contro Blues in Europa League nell'anno della Brexit. L'Inghilterra rompe il dominio spagnolo degli ultimi cinque anni anni, con i trofei finiti nelle bacheche di Real Madrid, Barcellona, Atletico Madrid e Siviglia, e conquista un record: è la prima nazione che ha portato contemporaneamente quattro finaliste nelle due coppe continentali.

Arsenal senza problemi con il Valencia

L'Arsenal di Unai Emery è volata in Azerbaigian in scioltezza, andando a vincere 4-2 a Valencia (dopo il 3-1 di Londra, merito degli implacabili Lacazette e Aubameyang, autori di tre reti il primo e di quattro il secondo nei 180'). Il Valencia rompe per primo l'equilibrio con il francese Gameiro, a segno all'11' (nel giorno del 32/o compleanno) su assist di Rodrigo, al termine di un veloce contropiede. Poi sfiora un paio di volte il raddoppio che avrebbe significato finale, ma alla prima occasione l'Arsenal pareggia: al 17' lancio del portiere, torre di Lacazette per Aubameyang che centralmente, d'esterno destro, batte Neto, come già all'andata. L'Arsenal potrebbe passare addirittura in vantaggio al 39': Lacazette di destro scheggia l'esterno del palo. Al Valencia servono due reti per centrare l'obiettivo minimo dei supplementari e nella ripresa si rovescia in avanti. Ma l'Arsenal si porta in vantaggio grazie a Lacazette, servito da Torreira. Un macigno sulle speranze della squadra di Marcelino. Uno spiraglio sembra riaprirsi al 13', con il secondo centro di Gameiro. Ma al 24' ed al 24 Aubameyang sigla la sua tripletta, proiettando i Gunners in finale. Negli ultimi minuti della partita esplode una rissa tra il difensore Gabriel Paulista e alcuni giocatori dell'Arsenal.

Sarri esulta solo dopo i rigori

Molto più sudato è l'approdo del Chelsea di Maurizio Sarri che ha avuto bisogno dei rigori per piegare l'Eintracht, dopo che 120' minuti avevano prodotto un pari per 1-1, come in Germania. Decisivi dal dischetto gli errori di Hinteregger e Paciencia, mentre Hazard non sbaglia e sigla il gol decisivo.  Dopo un buon avvio dell'Eintracht, a Londra il risultato cambia al 28', quando Hazard serve a Loftus-Cheek un pallone che l'attaccante infila alle spalle di Trapp con un bel diagonale da sinistra, complice la distrazione della difesa tedesca. In precedenza il Chelsea era andato vicino al gol con un colpo di testa di David Luiz, deviato sulla linea da Hasebe. L'Eintracht va alla ricerca del pareggio premiata al 4': a segno Jovic dopo uno scambio con Gacinovic, favorito da un errore di David Luiz. Si ripete l'1-1 di Francoforte. Quasi in contemporanea Allo Stamford Bridge, intanto, il Chelsea soffre la maggiore freschezza dei tedeschi. Ma il risultato non cambia, nonostante le giocate di Jovic ed il lungo recupero. Così si arriva ai supplementari. Sarri gioca la carta Higuain (al 6' fuori Giroud), ma al 100' è Haller a vedersi negare il gol da una deviazione miracolosa di David Luiz, con Kepa battuto. Poi è Zappacosta ad evitare il ko del Chelsea, togliendo dalla porta un'altra conclusione di Haller, questa volta di testa. Il Chelsea spreca un paio di contropiede, i 30' non portano reti. Si va ai rigori e dopo 10 tiri è il Chelsea a festeggiare.